Archivi del mese: maggio 2013

The Castle walk…

Irene e Vernon Castle - Immagine reperita sul web: allstarpics.net

Immagine reperita sul web: allstarpics.net

Emergono dal passato nel fascino del seppia e del bianco e nero, dei filmati dalle movenze innaturali,  che la vista della mente di continuo, pazientemente, invano corregge.

Irene e Vernon Castle: considerati, negli anni del ragtime, gli ideatori dell’one-step e del turkey trot, e di alcuni passi innovatori nel fox trot, furono una coppia di ballerini attiva negli anni Dieci, sino alla prima Guerra mondiale

immagine reperita sul web: digitalgallery.nypl.org

immagine reperita sul web: digitalgallery.nypl.org

– nell’ultimo anno di guerra, Vernon sarebbe morto, a 31 anni. Irene avrebbe continuato talora a danzare, a lavorare come attrice, costumista, sceneggiatrice; avrebbe sposato più volte, sarebbe divenuta ricchissima e, pare, infelice. –

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Iniziata la loro carriera e la loro vita matrimoniale nel 1911, Vernon e Irene Castle, insieme, avrebbero contribuito a render popolari appunto il fox trot, ma anche l’Hesitation Waltz, il Maxixe…

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immagine reperita sul web: britannica.com

immagine reperita sul web: britannica.com

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immagine reperita sul web: britannica.com

immagine reperita sul web: britannica.com

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Avrebbero inoltre modificato alcuni passaggi nel tango, con alcuni passi a mani libere.

Il loro innovativo tango a mani libere - immagini reperite sul web: en.wikipedia.org/wiki/Vernon_Castle

immagini reperite sul web: en.wikipedia.org/wiki

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Irene e Vernon Castle nel loro “abbraccio morbido”.

Irene e Vernon Castle nel loro "abbraccio morbido" - immagini reperite sul web: wikimedia

Irene e Vernon Castle nel loro “abbraccio morbido” – immagini reperite sul web: wikimedia

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Irene Castle nel costume preparatole da "Lucile" per Watch Your Step - SEGUE - immagini reperite sul web: en.wikipedia.org/wiki/

Irene Castle nel costume preparatole da “Lucile” per Watch Your Step – immagini reperite sul web: en.wikipedia.org/wiki/

La coppia nel 1914 partecipò a Watch Your Step, il musical con cui esordì Irving Berlin, al New Amsterdam Theatre di New York.

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immagini reperite sul web: home.sandiego.edu

immagini reperite sul web: home.sandiego.edu

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Eccoli insieme…

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Neanche a dirlo, sull’affiatata coppia fu successivamente realizzato un film, che ebbe come interpreti d’eccezione Fred Astaire e Ginger Rogers: The Story of Vernon and Irene Castle (1939). Naturalmente lo stile di ballo è più quello del secondo, oggi più famoso, duo…

Ci accomiatiamo su un’altra celeberrima loro creazione: la Castle walk (il filmato è del 1915).

Le immagini riprendono il loro ritmo vertiginoso, Vernon e Irene il loro cammino che la Storia e la Vita interruppero. Noi il nostro.

Emergono dal passato, i ricordi, il senso d’appartenenza,  nel fascino del seppia e del bianco e nero…

E la nostalgia lancinante del perduto per sempre, del volo interrotto, di un cammino impossibile.

“Era il nostro vizio, questo: d’andare avanti con la testa sempre voltata all’indietro…„

Maria Amici

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Pirandello o….. la stanza della tortura!

A Castiglioncello, Pirandello con altri amici incalza la "vittima", Silvio D'Amico. Da destra, la figura femminile è forse Paola Masino; quindi Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Mario Labroca musicista e fratello della nuora di lui, Marta Abba, Silvio D'Amico, Nicola De Pirro. Estate 1933?

A Castiglioncello, Pirandello con altri amici incalza la “vittima”, Silvio D’Amico. Da destra, la figura femminile è forse Paola Masino; quindi Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Mario Labroca musicista e fratello della nuora di lui, Marta Abba, Silvio D’Amico, Nicola De Pirro. Estate 1933? – Immagine a qualità degradata i cui diritti appartengono ai relativi proprietari – reperita su web.

Emerse da differenti occasioni di ricerca – come nodi sulla superficie del mare, a punteggiare una rete sommersa di vita lontana e neppure immaginata -, queste inattese fotografie evocano una sdillabrata sequenza estiva, un patrimonio di ricordi vivi non soltanto nei discendenti, ma certo di loro più personali.

Apparentemente effettuati a pochi momenti di distanza, gli scatti sembrano alludere ad una situazione scherzosa che può aver previsto come vittima il critico teatrale Silvio D’Amico, e

Castiglioncello, estate 1933, Pirandello con altri amici: da sinistra Francesco Di Cocco, "ai remi" Nicola De Pirro, quindi una incombente Marta Abba, Marcella Pavolini, Mario Labroca, Silvio D'Amico ancora "vittima", Paola Masino, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello.  - Immagine a qualità degradata i cui diritti appartengono ai relativi proprietari - reperita su siba3.unile.it/

Castiglioncello, estate 1933, Pirandello con altri amici: da sinistra Francesco Di Cocco, “ai remi” Nicola De Pirro, quindi una incombente Marta Abba, Marcella Pavolini, Mario Labroca, Silvio D’Amico ancora “vittima”, Paola Masino, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello. – Immagine a qualità degradata i cui diritti appartengono ai relativi proprietari – reperita su siba3.unile.it/

quali ‘carnefici’, in questa improvvisata stanza della tortura (la nota esegesi critica di Macchia che scolpiva ben altri contesti pirandelliani), gli amici della comitiva, da Bontempelli a Labroca, da De Pirro a Paola Masino, da Marta Abba a Marcella Pavolini, a un insolitamente divertito Luigi Pirandello.

Ambientazione: Castiglioncello, meta di vacanze estive del jet-set letterario-teatrale: un entourage nella cui orbita esterna – rivela egli stesso dalle pagine della “Nuova Antologia” di cui sarebbe stato redattore e poi direttore – si aggirava anche, con altri coetanei quali i nipotini di Pirandello, i figli e nipoti di D’Amico, un Giovanni Spadolini bambino allora naturalmente ignoto…

et quod sequitur

Maria Amici

Pirandello al Lido di Camaiore. Una vogata solitaria in pattino… sulla spiaggia

Pirandello al Lido di Camaiore. Una vogata solitaria in pattino… sulla spiaggia – Immagine a qualità degradata i cui diritti appartengono ai relativi proprietari – reperita su web.


Rossella Falk su “La locandiera”

Rossella Falk

Rossella Falk
Roma: 10 novembre 1926 + 5 maggio 2013

Sentito profondamente «il ricordo della grandissima signora del teatro italiano, Rossella Falk» – “Quegli occhi più occhi di così” – pubblicato da Silvia Montanari sul suo suggestivo blog “La Locandiera .

Un blog, quello di Silvia, dedicato alla Roma… si potrebbe dire “che non c’è più” – se non fosse che a respirarla profondamente la si percepisce, con nostalgia, nelle strade e tra le persone: malgrado spesso facciano di tutto per negligerla, per tradirla, per dimenticarla e dimenticarsi.

Dal blog "La Locandiera"

Dal blog “La Locandiera”

Non la smarrisce né si smarrisce Silvia, però: che con spirito fine e più raffinato – e un bagaglio di studi e sentire non indifferente, in specie, e non solo, sul Teatro e la sua storia – sa fare da ospite e da guida intellettuale nel difficile, non puntiforme, ‘momento di trapasso’: non è un caso, quel nome, “la locandiera”.

Siamo dunque condotti noi ospiti, dall’ospite e ispiratrice e guida e comes suscitati e accompagnati, nella sapiente, dosata evocazione del passato, tra fatti e atteggiamenti e avventure culturali e di costume, tra una cartolina e una fotografia, un diario di viaggio (di Dickens!) e un biglietto

Dal blog La locandiera

Dal blog La locandiera

d’invito vergato a mano (di Eleonora Duse!), da una memoria (di Flaubert…) a una battuta al fulmicotone (di Petrolini), da una lettera di Ungaretti a una di Pasolini – e tanto altro – , a una lettera d’amore (…di due sconosciuti) in un’involontaria, così inedita, “macchina del tempo” (il Colosseo): macchina del tempo esso stesso, questo suo blog, fantastico, viaggio alla riscoperta dell’immaginario comune e in esso della storia della nostra cultura.

Ed ecco che dalle sue pagine rivive il Pirandello giovane studente ma già consapevole del ‘crollo’ sociopolitico che avrebbe infisso ne I vecchi e i giovani; la magia e l’allucinazione della [sua] «gioia di esserci», a Roma – ma al contempo la Roma acquasantiera e portacenere, nel non facile rapporto con la

Dal blog La locandiera

Dal blog La locandiera

Città e l’Italia: di lui, “viaggiatore senza bagaglio” in Europa e nel mondo, che poi a Roma si spense insalutato. Ma, come dai suoi libri, traspira ancora dai libri suoi, del suo studio, che anch’esso ci si schiude nel blog.

Tra le pagine de La locandiera, emozionati viviamo con lui il primo incontro con la grande attrice Marta Abba -anch’ella negletta-;  e insieme con lei, con lui, compunti diamo l’ultimo saluto ad un’altra attrice, che di Pirandello fu sensibile, intelligente, profonda –insostituibile– interprete: Rossella Falk.

«Grazie, Rossella».

E… grazie, Silvia.

Et quod sequitur

Maria Amici


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aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

Andrea Amici

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