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Non una recensione: “The file on Thelma Jordon”

Attenzione agli *SPOILER*  

Il romanzo di TJ locandina esp  A parte qualche caduta,  davvero un bel noir classico degli anni Quaranta (seppur uscito nel 1950), questo “The File on Thelma Jordon” Il romanzo di TJ im(titolo originale assai più suggestivo che quello in italiano: “Il romanzo di Thelma Jordon”), intessuto di ambiguità e situazioni talora non semplicemente incasellabili e in definitiva elusive anche quando apparentemente di maniera.
Il protagonista maschile, così paladino -della giustizia, della famiglia, della donna..-, cavaliere, “innamorato”, ma già dalle prime immagini ebbro e ridicolo, lascia il dubbio se non sia solo un burattino, Il romanzo di TJ locandina enanche prima di incontrare l’amante, volutamente inconsapevole e venduto (non si dimentichi il matrimonio grazie a cui ha avuto tutto e che disdegna perché non sa neppure gestire il proprio carattere, prima, la passione dopo, comunque la professionalità gettata alle ortiche e persino adibita, e non solo asservita, alla manipolazione – della giuria -) e lei appunto ambigua, sfuggente, ma in fondo imperdonabile sfruttatrice, menzognera, adescatrice e …pluriomicida.
Tuttavia questo film, vero noir, ci mette davanti alle profondità tenebrose
dell’animo, quanto ai protagonisti principali, e alla consequenzialità inconoscibili ma inesorabili dell’agire.

  Il romanzo di TJ BSNon c’è un personaggio principale positivo, se si noti. E anche ciò che viene decantato come amore, che travolge appunto il raziocinio e rende capaci di oscure bassezze, assume il valore di una forza non positiva, ineffabile, anche beffarda, un groviglio insondabile di vita e morte, di bene e male, e soprattutto inestricabilmente segnato da venature (o)scure.

Il romanzo di TJ end  Direi che la vera stonatura conclusiva in ultimo non sia il vibrato sentimentalismo (che in fondo è la spaccatura di una corazza autoimposta), o la catarsi stereotipata tanto quanto il “cattivo” inequivocabile, guarda caso dal nome dalle eco latino-messicane (Laredo è uno dei centri maggiori del Texas ma ‘ai confini’), bensì la pelle liscia e immacolata… 

Anch’essa peraltro, pur credo non volutamente, una maschera di abissi nascosti ed esiziali.

Il romanzo di Thelma Jordon – Il film su YouTube

Una scheda del film, su wikipedia 


Nephelai su Wikipedia

Nubi aleggianti su Wikipedia!

Da qualche tempo ho ripreso su Wikipedia, la nota “enciclopedia on-line”, un’attività di correzione orto-sintattica ed eventuale inserimento di informazioni.

Qui è visibile il mio profilo utente, “Montag313“, e così anche gli

interessi che animano le attività intraprese, i contributi prestati e i “lavori in corso“.


AVVISO

Ricordo ai GENTILI utenti del presente sito che

i contenuti,

tutti frutto di studi personali,

sono tutti regolarmente pubblicati

e quindi tutelati da copyright e relativi DIRITTI.


Grazie, Gigi!

Gigi Proietti   Oggi, 2 Novembre 2020, rimbalza sul web la notizia di un altro “decesso eccellente”:

è venuto a mancare
Gigi Proietti.

   Se gli aggettivi si sprecano, per quanto ne utilizzi anch’io adesso, confesso invero di farlo con pudore e intensa commozione.

Gigi Proietti con Vittorio GassmanPer evocare una sua iunctura, non sono neppure io “di primo pelo”, ragion per cui i ricordi di Proietti sono sicuramente stratificati e accompagnano il corso di una vita intera, mia e dei miei genitori: innegabilmente, mi è più caro per questo…

Gigi Proietti

gigi_proietti_6Gigi Proietti: versatile e intelligente, poliedrico e a suo modo non solo inimitabile ma in effetti non definibile nel suo multiforme ingegno e nella sua verve di “maestro dello spettacolo” -che è forse quanto più gli si attagli, specie se a “spettacolo” diamo un senso lato-.

Gigi ProiettiGigi Proietti, tuttavia, maestro non meno nello spessore umano: le sue scelte, e non solo artistiche, non mi hanno comunque deluso o disturbato, né l’ho trovato mai volgare o preso da se stesso, vanesio o autoreferenziale, bensì portatore, e diffusore!, di humanitas e di una cultura variegata, saggia e sapiente insieme.

Gigi Proietti_7Un maestro di teatro, un attore, un uomo indimenticabile, venuto a mancare in un momento in cui l’Italia, l’Europa e il mondo sono particolarmente vulnerabili e vieppiù di arte, cultura, continuo riferimento all’humanitas e di senso di responsabilità e generosità hanno bisogno: un bisogno cui Gigi Proietti è venuto incontro condividendo la sua vocazione artistica non meno che la sua dirittura morale e umana.

…Grazie, Gigi!

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#gigiproietti #GigiProietti #Proietti

n.b.: -Le immagini sono reperite dal web e in particolare dal sito ufficiale.
Non ne detengo diritti e sono disponibile a rimuoverle su richiesta degli aventi diritto o a segnarle con il dovuto rinvio e copyright.


Paola Radici Colace al Seminario Internazionale “Il Dio Denaro”

Paola Radici Colace
al Seminario Internazionale
“Il Dio Denaro. Per una storia teologico-politica della Moneta”

Il dio denaro_1Nel quadro dei “Seminari di studi sulla storia dei concetti teologico-politici” (Università degli Studi di Trento – Dipartimento di Lettere e Filosofia), e presentato dal CSIC, il 18 e il 19 gennaio 2018 si terrà a Roma, presso l’École française de Rome, il Seminario Internazionale “Il Dio Denaro. Per una storia teologico-politica della Moneta”, che ospita studiosi di differenti campi disciplinari.

Il seminario è teso a proporre uno studio storico interdisciplinare e cronologicamente trasversale del concetto di “moneta”, fra dimensione teologica e politica, dalle civiltà antiche sino all’epoca contemporanea.
La ricerca spazia in generale dalla storia delle istituzioni politiche, delle religioni monoteistiche (ebraismo, cristianesimo, islamismo), dell’economia, sino alla filosofia, con lo scopo di offrire una lettura critica che focalizzi il significato e le trasformazioni contemporanee di un istituto, quale il denaro, che ha storicamente rivestito “un ruolo chiave” nella rete di rapporti e di scambi umani e sociali e nelle dinamiche della umana convivenza.
IL DIO DENARO 18-19_2018-1bIn particolare il seminario si sofferma sull’attribuzione, al denaro, di una dimensione metafisica, ontologica, religiosa, sia da un punto di vista generale: filosofico, filologico, sociologico; sia soffermandosi sugli ambiti specifici della cultura greca, della cultura ebraica e dell’Antico Testamento, della tradizione cristiana antica e medievale, della giurisprudenza sufi, della filosofia empiristica e liberalistica inglese fino agli economisti contemporanei.
L’analisi, così mirata, fruisce della collaborazione di studiosi di estrazione internazionale e attivi su differenti campi disciplinari.

La prima giornata, il 18 gennaio, si fregerà, infatti, della partecipazione della prof.ssa Paola Radici Colace, Ordinario di Filologia Classica presso l’Università di Messina, che presenterà una stringente comunicazione dal titolo:
“Il denaro da invenzione pericolosa a strumento di salvezza. Tra età greca e prima età cristiana”.

.
IL DIO DENARO 18-19_2018-2bCome su altre tematiche qui non menzionate, anche sul tema portante del seminario, l’attribuzione, al denaro, di una dimensione metafisica, ontologica, religiosa, ma in particolare, da parte sua, sui modi della sua lessicalizzazione quale preferenziale strumento di indagine, invero, la prof. Colace ha condotto negli anni studi specifici originali e di indiscussa profondità.
La studiosa, fine filologa e lessicologa di chiara fama internazionale, ha operato scelte coraggiose nell’effettuare e promuovere ricerche di grande carica innovativa che hanno prodotto risultati di assoluta rilevanza, su diversi linguaggi settoriali, quali il lessico dei “vasi”, il lessico didattico-pedagogico, il lessico astronomico-astrologico, il lessico medico, il lessico musicale e appunto il lessico monetale, e sulle loro interferenze sul versante dei significanti e delle metafore connesse, analizzando non solo testi letterari, ma testi tecnici, strumentali, di vastissima afferenza, oltre che fino ad allora altrettanto poco indagati lessici antichi (come il trascurato e assai prezioso Onomasticon di Polluce), manualistica e letteratura di raccolta e di secondo grado.
La docente ha attivato collaborazioni interdisciplinari con colleghi e studiosi degli ambiti referenziali interessati ed è stata responsabile di numerosi progetti facenti capo a CNR e MURST, relativi a tali ricerche; ha soprattutto pubblicato libri e monografie oltre che articoli su riviste nazionali e internazionali suscitando interesse, interlocuzione e plauso da parte della comunità scientifica più autorevole e affermata.

Sul lessico monetale greco, la studiosa è autrice di vari contributi (vedi note infra), concernenti l’intreccio tra “semantica e ideologia”, “simbologia della moneta e filosofia del linguaggio”, lo status di |comunicazione| sovrapponentesi tra moneta e linguaggio, tra convenzione e metaforizzazione, in continuo, osmotico, significativo, dinamismo, e in particolare riguardanti l’attivazione della metafora monetale nei testi religiosi -afferenti sia alla letteratura greca pagana sia alla esegesi biblica e alla patristica-: un processo che, come la filologa ha evidenziato, ha condotto sino all’inserimento, in tali testi, di denaro, moneta e loro lessico, tra referendi e referenti, nella stessa ‘storia della salvezza’.

—NOTE—

Le pubblicazioni della prof.ssa Paola Colace sul lessico monetale, anche in quest’ottica:

P. Radici Colace, Moneta, linguaggio e pensiero nei Padri della Chiesa tra tradizione pagana ed esegesi biblica, in AA.VV., “XVIII Incontro La tradizione – forma e modi”, Roma 7-9 Maggio 1989, “Augustinianum” XXX, 2, 1990, pp. 405-421.

P. Radici Colace, Moneta, Linguaggio e Pensiero nei Padri della Chiesa fra tradizione pagana ed esegesi biblica in Etica ed Economia. Materiali della tradizione cristiana. Supplemento 1/10 a “La Società”. Studi. Ricerche. Documentazione sulla Dottrina Sociale della Chiesa, gennaio/febbraio 2010, pp. 37-60.

P. Radici Colace, Lessico monetario in Cassiodoro: simbologia della moneta e filosofia del linguaggio, in “Dalla corte di Ravenna al Vivarium di Squillace”. Atti del Convegno Internazionale di Studi (Squillace, 25-27 ottobre 1990) a cura di S. Leanza, Soveria Mannelli 1992, pp. 1-17.

P. Radici Colace, Comunicare con le monete, in AA.VV.” La “parola” delle immagini e delle forme di scrittura. Ciclo di lezioni su “Modi e tecniche della comunicazione nel mondo antico” (DISCAM I), Soveria Mannelli 1998, pp. 75-91.

P. Radici Colace – M. Caccamo Caltabiano, Il commento “svuota” il testo: la trasformazione dei “realia” (monete, bisacce, vasi) dal “Nuovo Testamento” ai commentatori, tra polemiche dottrinali e riattualizzazione catechetica, in AA.VV., “Studi sulla tradizione classica per Mariella Cagnetta”, a cura di Luciano Canfora, Bari, Laterza, 1999, pp. 457-473.

P. Radici Colace, Il Dio monetiere, in Conii e scene di coniazione a cura di L. Travaini e A. Bolis, “Monete 2”, ed. Quasar, Roma 2007, pp. 13-25.

e inoltre:

P. Radici Colace – M. Caccamo Caltabiano, La moneta dell’Ade (Pherecr. fr. 81,1 168 K. = Poll. 9,83, 21-25), “ASNP” s.III, 1987, pp. 971-979.

M. Caccamo Caltabiano – P. Radici Colace, Dalla premoneta alla moneta. Lessico monetale greco tra semantica e ideologia, “Studi e testi di storia antica”, 3, ed. ETS, Pisa 1992, pp. XIII + 219 e tavv. I-VI (la divisione delle parti è a p. 4).

P. Radici Colace – M. Caccamo Caltabiano, Economia premonetale e monetale in Epicarmo, “GIF” n.s. XII (XXXIII), 1981, pp. 57-67.

P. Radici Colace – M. Caccamo Caltabiano, Il siglos dalla fase premonetale a quella monetale, “ASNP” s. III, XVI, 1986, pp. 1-14 + 3 tavv.

P. Radici Colace – M. Caccamo Caltabiano, L’eponimia monetale: dall’esperienza orientale a quella di età ellenistica, “Quaderni Ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche” XVI, 1987, pp. 29-46.

P. Radici Colace – M. Caccamo Caltabiano, Aspetti metrologico-ponderali, socio-legali e ideologici nel lessico monetale greco, “Messana” III, 1990, pp. 251-279.

P. Radici Colace – M. Caccamo Caltabiano, Lessico monetale greco, in AA.VV., “Atti del I Seminario di Studi sui Lessici Tecnici Greci e Latini”, pp. 139-157.

P. Radici Colace, Monete e Vasi: lessici e “Realien”, 6 Marzo 2003, in primo Incontro di Studio del Lexicon Iconographicum Numismaticae su La tradizione iconica come fonte storica. Il ruolo della Numismatica negli studi di iconografia, (Messina, 6-8 marzo 2003), a cura di M. Caltabiano, D. Castrizio, M. Puglisi (Semata e signa 1), Reggio Calabria 2004, pp. 281-300.

M. Caccamo Caltabiano – P. Radici Colace, La storia della moneta romana nell’Anonimo del “De rebus bellicistra ideologia e “realtà” economico-monetali, in “Scienze dell’antichità. Storia, archeologia, antropologia” 11, 2001-2003, (2005), pp. 251-265.

-Note generali:

*Il Seminario sul sito dell’Università degli studi di Trento (clic)

**L’“École française de Rome” è ente pubblico a carattere scientifico, culturale, professionale dedito alla ricerca su “Storia, Archeologia, Scienze sociali”; fondato nel 1875, è posto sotto la tutela del Ministère de l’éducation nationale, de l’enseignement supérieur et de la recherche (clic).
L’individua quale propria missione fondamentale la ricerca e la formazione ad essa, nel campo dell’archeologia, della storia, delle scienze umane e sociali, dalla preistoria ai giorni nostri, in uno spazio geografico che comprende Roma e l’Italia, il Maghreb e i paesi del Sud-Est europeo sulle coste del mar Adriatico, e in collaborazione con programmi di ricerca internazionali, su scavi archeologici e incontri scientifici.
Il sito dell’École française de Rome (clic)
L’“École française de Rome” è ubicata a Roma in piazza Navona, 62, 00186 Roma RM. Telefono: 06 6842 9001 – Indicazioni stradali su Google Maps (clic)
Eventi – tra cui il seminario in oggetto (clic)
Il seminario “Il dio denaro. Per una storia teologico-politica della Moneta” sul sito dell’École française (clic)

***Il CSIC, “Consejo Superior de Investigaciones Científicas”, Centro de Ciencias Humanas y Sociales di Madrid, è una delle maggiori istituzioni pubbliche di ricerca spagnole ed europee. Il suo obiettivo primario è di svolgere e promuovere ricerche finalizzate al progresso scientifico e tecnologico, in collaborazione con enti spagnoli e stranieri.
Il sito (clic).

–  n.b. Le immagini sono reperite sul web-

 

 


Sudoku. Due schemi

(un’intrusione)


Parla di Nephelai…

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

Forse qualcuno ricorderà quando emozionata ho riferito d’esser stata ospitata tra i contributi del sito-portale PirandelloWeb (che invito tuttora a sostenere)…

Qualche tempo invece fa ho ricevuto un messaggio da parte di Michaela Di Cesare, assai interessante  commediografa canadese (vincitrice dei MECCA awards nel 2011 ‘for Best

Accoglienza di 8 ways… di M. Di Cesare

Text’), che mi ha chiesto un’informazione relativa ad Antonietta Portolano, la moglie di Luigi Pirandello, sulla quale sta scrivendo.

Antonietta Portolano

Antonietta Portolano

Sono ben lieta della possibilità d’esser stata “tempestivamente” utile alla Lettrice e all’Artista, nel mio “In morte di Antonietta“, ed ivi l’ho peraltro ringraziata per avermi dato modo di aggiungere al post, dopo la mia ricerca, la notizia che Lei cercava.

Ringrazio ancora di cuore l’attenta scrittrice per aver ritenuto di segnalare il contributo e la mia pagina su Antonietta sul suo Diario di Facebook, con parole di stima nei confronti miei, dello studio e della passione che mi animano:

«This wonderful Italian scholar and blogger absolutely saved my life by telling me where Antonietta is buried.
I’m so saddened by how close I came to the site this past summer in Rome. I wish I had visited you, Mrs. Pirandello».

Veduta cimitero monumentale Verano immagine già su web Romasparita.eu

Veduta cimitero monumentale Verano. immagine già su web Romasparita.eu

Condivido anch’io il desiderio di soffermarmi sulla tomba di Antonietta: e quanto di più peraltro avrei voluto visitare la casa di Pirandello in via Bosio, o meditare accanto alla sua (involontaria) sepoltura…

Il Villino di via Antonio Bosio in una foto d'epoca via web studiodiluigipirandello.it

Il Villino di via Antonio Bosio in una foto d’epoca via web studiodiluigipirandello.it

La tomba di Pirandello al Caos, via http://pirandellowebblog.blogspot.it

La tomba di Pirandello al Caos, via http://pirandellowebblog.blogspot.it

Felice e grata di aver avuto la possibilità di entrare in contatto con chi guarda con occhi e cuore d’artista la figura di Luigi Pirandello e di quanti gli furono intorno, ringrazio ancora Michaela, e resto in attesa di poter leggere la commedia in preparazione, augurandole ogni bene.

E’ così suggestivo sentir ‘vivere’ quali personaggi il Maestro e la sua famiglia, i suoi cari, e insieme coglierne i palpiti di vita nella nostra, e talora gli spasimi: più ancora forse sentirli vivere, pirandellianamente, avendo acquisito una propria autonomia, nelle mille sfaccettature prismatiche delle risonanze che ognuno di noi percepisce ed esprime, nella passione per la lettura e talora nell’empatia che risentiamo per Luigi Pirandello…

..et quod sequitur…
Maria Amici


Un invito: COSI’ E’ (A CASA PIRANDELLO)

Da Istituto di Studi pirandelliani - immagine reperita su web

Da Istituto di Studi pirandelliani – immagine reperita su web

Accorriamo, altresì, in sostegno all’ Istituto di Studi Pirandelliani , che tra le sue meritorie attività comprende l’avere in carico la gestione della Casa romana di Pirandello in via Bosio e tutti i suoi preziosi contenuti…
-qui su Facebook ; qui sul web

COSI’ E’ (A CASA PIRANDELLO)
Uno studio sulle Novelle per un annolink
organizzato in collaborazione con DANAD
(Diplomati Accademia Nazionale di Arte drammatica “Silvio d’Amico”)

Da Istituto di Studi pirandelliani - Immagine reperita su web

Dalla scrivania del Maestro – in via Bosio – Da Istituto di Studi pirandelliani

Giovanni Briganti, Cecilia D’Amico, Gianluca Enria, Maria Scorza
danno vita ai personaggi di alcune Novelle di Luigi Pirandello

Martedì 7 – Mercoledì 8 luglio — ore 20.00
Martedì 14 – Mercoledì 15 luglio — ore 20.00
Martedì 21 – Mercoledì 22 luglio — ore 20.00
Martedì 28 – Mercoledì 29 luglio — ore 20.00

La vita nuda Bemporad 1922 prima edizione copertina

La vita nuda Bemporad 1922 prima edizione copertina

Pirandello Fausto Xilografia della copertina di Novelle per un anno VII

Fausto Pirandello Xilografia della copertina di Novelle per un anno VII

Brindisi in terrazza.

Agli spettatori viene richiesta una donazione di 10,00 euro.

Ingresso su prenotazione:
posta@studiodiluigipirandello.it
Tel: 0644291853 – 3490712661

– Su Nephelai, studi sulle Novelle per un anno qui (link) (le critiche sono desiderate e ben accolte)


..in un vuoto senza fine…

“Siamo molto superficiali, io e voi.

Pirandello immortalato dai fotografi alla notizia del conferimento del Nobel (mentre scrive:

Pirandello immortalato dai fotografi alla notizia del conferimento del Nobel (mentre scrive: “Pagliacciate!”) – Studio di via Antonio Bosio 15, Roma, 9 Novembre 1934

Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze ch’esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà.
Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro

Bozza originale di

Bozza originale di “Uno, nessuno e centomila”, capitolo IV. “Scusate ancora…”, pag. 58 – Tra 1909 e 1926. Public domain in Italy, L.633:1941

ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.
La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani.
E la vita non conclude.
Non può concludere.
Se domani conclude, è finita”.

da Uno, nessuno e centomila, di Luigi Pirandello

Maria Amici
..et quod sequitur


Del candore…

  Pirandello dopo Nobel 12 Dicembre 1934 ringrazia i lettori francesi_3Felice di aver potuto essere utile, con semplicità, ad una giovane studiosa di Pirandello, Pina Spampanato, autrice di un contributo recentemente presentato a Praga, in corso di stampa (e dal titolo assai accattivante: “Risate pirandelliane come meccanismo di disvelamento”).

pirandelloPina ha chiesto al gruppo PirandelloWeb (afferente al qui più volte citato sito padre) di procurarle il raro testo della commemorazione funebre tenuta da Massimo BontempelliPirandello, o del candore, pronunciata dinanzi alla Regia Accademia d’Italia in Roma il 17 gennaio 1937. Grazie ad una fortunata consultazione di qualche anno fa – e al mio famigerato archivio, ricco unicamente per motivi di studio – ho potuto far opera di servizio culturale: e io ci credo veramente.Nuova Antologia 1937.1feb.1557 Bontempelli Massimo Pirandello o del candore Prima pagina

Che cosa vi aspettate da me?… Penso che qui siamo già in troppi

Così esordiva l’amico Bontempelli – amico che non sempre Pirandello poté forse considerare tale, ma che aveva colto uno dei tratti fondamentali del Maestro, dell’Uomo oltre che nell’Autore: il candore, la purezza, il pudore.


 La conferenza fu pubblicata sulla Nuova Antologia dell’1 febbraio 1937, n.1557, quindi in Massimo Bontempelli, Introduzioni e discorsi, Milano : Bompiani, 1964. Qui ne ho accennato commentando “La rosa“, una delle Novelle per un anno.

   Il sommario e la prima pagina della commemorazione sulla Nuova Antologia (tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari)

..et quod sequitur
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