Archivi categoria: Lettori e letture, scrittori e scritture

Del candore…

  Pirandello dopo Nobel 12 Dicembre 1934 ringrazia i lettori francesi_3Felice di aver potuto essere utile, con semplicità, ad una giovane studiosa di Pirandello, Pina Spampanato, autrice di un contributo recentemente presentato a Praga, in corso di stampa (e dal titolo assai accattivante: “Risate pirandelliane come meccanismo di disvelamento”).

pirandelloPina ha chiesto al gruppo PirandelloWeb (afferente al qui più volte citato sito padre) di procurarle il raro testo della commemorazione funebre tenuta da Massimo BontempelliPirandello, o del candore, pronunciata dinanzi alla Regia Accademia d’Italia in Roma il 17 gennaio 1937. Grazie ad una fortunata consultazione di qualche anno fa – e al mio famigerato archivio, ricco unicamente per motivi di studio – ho potuto far opera di servizio culturale: e io ci credo veramente.Nuova Antologia 1937.1feb.1557 Bontempelli Massimo Pirandello o del candore Prima pagina

Che cosa vi aspettate da me?… Penso che qui siamo già in troppi

Così esordiva l’amico Bontempelli – amico che non sempre Pirandello poté forse considerare tale, ma che aveva colto uno dei tratti fondamentali del Maestro, dell’Uomo oltre che nell’Autore: il candore, la purezza, il pudore.


 La conferenza fu pubblicata sulla Nuova Antologia dell’1 febbraio 1937, n.1557, quindi in Massimo Bontempelli, Introduzioni e discorsi, Milano : Bompiani, 1964. Qui ne ho accennato commentando “La rosa“, una delle Novelle per un anno.

   Il sommario e la prima pagina della commemorazione sulla Nuova Antologia (tutti i diritti appartengono ai rispettivi proprietari)

..et quod sequitur
Maria Amici

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“Come sassi sulla spiaggia…”

«La grande estate ferisce; in quell’orizzonte che si spalanca c’è tutto e anche tutto quello che si è perduto e si continuerà a perdere. E’ così facile – anche se davanti a quel mare non si capisce come possa accadere – scordare di essere figli di re e andarsene per il mondo a bussare come mendicanti a porte straniere».

microcosmi Casuali compagni di viaggio, improvvisamente alla ribalta. Da un paio di giorni, per casi del tutto fortuiti e ben prima dunque dell’emergenza oggi offertasi alla divampante polemica del web, ho iniziato la lettura di Microcosmi, di Claudio Magris.

 Non amo seguire l’onda dei Premi e delle gratulazioni, se non – forse – al contrario. Ne sfuggo, se il libro è di ‘moda’; tento di lasciar sedimentare, e di acquistare per me stessa una prospettiva forse più matura, meno coinvolta.

 La dilazione, in me l’attesa, può durare qualche anno, o qualche decennio: se il filo resta, se la ragnatela tenta ancora e per motivi sostanziali, piuttosto scialle di seta intricato e suggestivo di significati o velario su un palcoscenico vibrante, che lascito sospeso di malaccorte pulizie, la lettura mi fluisce poi più nitida, affascinata, le evocazioni intertestuali più consapevoli…

 Sono peraltro proprio agli inizi: ancora al «Caffè San Marco», in una Trieste sempre in me velata di nostalgia. Seduta al Caffè, che «per chi vuole sgranchirsi le gambe e fare un piccolo giro del mondo è situato in un’ottima posizione».

 Né sfuggirò a banalità peraltro dal banale distaccandomi: tuttavia non ho mai ritenuto – e non per velleità d’aspirazioni mancate – che non potessi viaggiare (l’infinito viaggiare?) anche solo intricandomi tra le righe e le parole e le pagine d’un libro, quelle Città invisibili

 la spiaggia di sassi, via mirkomacari.itCosì sfilo via – tra i «gomitoli del tempo» – tra l’infinitamente piccolo infinitamente grande, nel moltiplicarsi inseguito di prospettive, ricerca sfinita e senza fine (né fines) di un senso e di πολυτροπία, esule coscienza accesa in una «odissea letteraria», che in fondo non meno per me «è quella che racconta il viaggio al nulla e il ritorno», anch’io, lector, come l’autore cosciente – quale non lo era meno un Calvino («superior stabat…»*) – che «viaggiare, come raccontare – come vivere – è tralasciare. Un mero caso porta a una riva e perde un’altra».

 (E conoscere, pure, non è perdere?)

« […] ogni estate è unica e irripetibile, una dopo l’altra sfilano come i grani di un rosario, il tempo li arrotonda come sassi sulla spiaggia, fra l’uno e l’altro si apre un infinito».

*Le citazioni sono attribuibili a Claudio Magris: ma quel superior stabat [Italo Calvino] allude, con netta inversione, alla dedica («A Umberto, superior stabat lector, longeque inferior Italo Calvino») con cui questi inviò a Eco il suo Se una notte d’inverno un viaggiatore.., dedica in cui era evidente una ‘risposta’ a Lector in fabula (sul quale qui miei appunti). Eco riprende l’episodio nel suo Sei passeggiate nei boschi narrativi, 1994.

et quod sequitur

Maria Amici


25 Aprile: libertà, Costituzione e uomini-libro

costituzioneOggi, 25 Aprile 2013, è ancora anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione fascista.

Mi interessa particolarmente puntare l’attenzione sulla difesa –incredibilmente oggi indispensabile! – della Costituzione italiana, che allora si sprigionò dalle ceneri della Storia e dell’Umanità come un’araba fenice – e com’essa oggi evanescente.

costituzione-italiana gazzuffUn puro gioiello di difesa di diritti umani e civili, di equidistanza, di parresia: non a caso essa nacque in un (auspicabile tuttavia mai più raggiunto) clima di autentiche comunione di sentire e collaborazione, fondate su rispetto di esperienze multivalenti e orientamenti poliedrici, su un impegno di spiritualità laica e religiosa insieme, intriso di apertura e tolleranza.

E donò alla Repubblica un respiro di autentica ispirazione umana e democratica per ogni cittadino, una ‘casa comune’ da costruire e proteggere, e in cui ci si potesse sentire protetti nei diritti e nelle aspirazioni.

Come regalo a me stessa per la Liberazione, leggerò uno (forse più) dei libri giù segnalati, e dedicherò attenzione a queste significative letture “sulle origini della Costituzione italiana nella rievocazione di due padri costituenti”, dal sito Salviamo la Costituzione italiana .

costituenti_lightA loro volta, pur consequenziali ad uno stato d’animo e ad un’impostazione, le segnalazioni bibliofile di oggi non sono forse -per quanto anche su quelle produzioni mi sia soffermata- le più ovvie e risapute nel contesto:

Il sentiero dei nidi di ragno e Ultimo viene il corvo, di Italo Calvino; Il giardino dei Finzi Contini e Una notte del ’43 di Giorgio Bassani; La luna e i falò di Cesare Pavese, Una questione privata di Beppe Fenoglio…

E una storia non così paradossale, da cui prendere esempio per la Resistenza dei nostri giorni: Fahrenheit 451, di Ray Bradbury.

Mi soffermo tuttavia, e ne propongo la lettura, sulla prefazione che Calvino appose all’edizione del 1964 de Il sentiero dei nidi di ragno.

La propongo integralmente, perché è una lectio magistralis sul piano narratologico-letterario (e fa comprendere il motivo di alcune mie preferenze di lettura) non meno che storico-umano.

de-nicola-costituzionefirmaPerché peculiare mi sembra per cogliere non solo lo spirito del libro e la tensione e l’istanza morale da cui più romanzi proliferarono nella tentazione dell’oggettività e del realismo, della comunione di contenuti (in quanto d’esperienze) fondativa di comunione.

Da quella prefazione altresì si chiarisce il tratto di universalità di tempo di spazio di storia di testo.

Si illumina la consapevolezza che in quell’uomo che appena si scopriva personaggio di una storia e della Storia, si accendeva la coscienza civile e umana d’essere personaggio dell’omnifabula narrativa ed esistenziale di tutti e della propria civiltà; della propria storia e della Storia dell’Uomo.

E come tale appunto solo allora, al crogiuolo della tensione libertaria aveva realmente «appreso allora allora, tante cose che si credeva di sapere o di essere, e forse in quel momento sapevamo ed eravamo».

Da qui, la spinta affabulatrice e soprattutto all’interpretazione più alta, non nella rilettura del passato ma nella drammaturgia del presente e del futuro, da parte di noi stessi, della generosa dignità di quel ruolo.

Di qui la coscienza del perché sia oggi ineliminabile, e insieme da più profondamente maturare per la storia di oggi e di domani, quella “carica esplosiva di libertà”.

Ma, proprio per quella maturazione, tedoforo e garante, imprescindibile testimone e monito veglia – se noi vegliamo – la Costituzione…

et quod sequitur

Maria Amici

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Introduzione all’edizione del 1964 de Il sentiero dei nidi di ragno, di Italo Calvino

Sentiero dei nidi di ragno 1024px-Libertà«Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso?

Continua a leggere


In onore della Giornata mondiale del Libro – e della Lettura -…

IlfuMattiaPascalProporrei di festeggiare la

Giornata mondiale del Libro

dedicando pensiero e lettura a Il fu Mattia Pascal, di Luigi Pirandello

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

(qui la pagina di ‘copertina’, con link a saggi di approfondimento e al testo, dal meritorio portale PirandelloWeb).

Marcel L'Herbier, Pirandello e Ivan Mozzhukhin (Yvan Mosjoukin) 1925. Foto d'occasione per il film Il fu Mattia Pascal

Marcel L’Herbier, Pirandello e Ivan Mozzhukhin (Yvan Mosjoukin) 1925. Foto d’occasione per il film Il fu Mattia Pascal

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Come probabilmente accaduto anche ad altri, è il primo romanzo di Pirandello, ed anzi il primo suo scritto, che lessi.
Feu Mathias Pascal Ivan Mozzhukhin (Yvan Mosjoukin) et Lois MoranRomanzo straordinariamente innovativo e di vertiginosa complessità eppure leggibile quasi a qualsiasi età, e nuovo ad ogni nuova lettura, intenso e inquieto, e al contempo di

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meravigliosa leggerezza, nell’accezione calviniana.

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 Ivan Mozzhukhin (Yvan Mosjoukin) interprete del protagonista ne %22Le feu Mathias Pascal%22 di Marcel L'Herbier, 1926?

Questo post, volutamente breve, si ferma qui, e

et quod sequitur

 è la cifra del silenzio dedicato, invece, alla

Lettura.

La auguro, intensa, a tutti.

Maria Amici


Scrittura e ricordo, per Chiara Palazzolo

premio_2013_d0Alla scrittrice prematuramente scomparsa otto mesi fa è stato dedicato, dall’Istituzione Biblioteche Centri Culturali di Roma,

il “Concorso Racconto fantastico ‘Chiara Palazzolo’”.

Ad un ricordo di lei, e ad una iniziativa in tal senso, su Nephelai era stata dedicata una pagina non casuale:

Per-Chiara Parole e letture per Chiara Palazzolo.

nelboscodiausProprio durante quell’incontro, testimonia sul suo blog “Non solo Mozartla scrittrice Rita Charbonnier, si era profilata l’idea di offrire alla memoria dell’autrice della Trilogia di Mirta-Luna e di Nel bosco di Aus un concorso di scrittura, infine istituito nell’ambito delle celebrazioni del decennale del Premio Biblioteche di Roma.

nonsolomozart

Il blog di Rita Charbonnier: scritture, ascolti, visioni

Sull’iniziativa ed ulteriori informazioni, cedo la parola appunto a Non solo Mozart – blog che mi pregio tuttora di seguire con più che profondo interesse -.

Sulla pagina è possibile inoltre reperire la registrazione audio della serata del 31 ottobre scorso e, a parte, l’intenso, stimolante intervento di Rita Charbonnier, che fonde insieme esperienza di vita e di lettura/scrittura.

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– A Chiara Palazzolo e alla sua scrittura è appunto dedicato, su Nephelai, il commosso Parole e letture per Chiara Palazzolo.

– Rita Charbonnier è attrice e scrittrice di successo. Suoi sono titoli significativi nel panorama librario contemporaneo, quali Le due vite di Elsa (2011), La strana giornata di Alexandre Dumas (2009) e il pluritradotto La sorella di Mozart (2006, ried. 2011; pubblicato in dodici nazioni tra cui gli Stati Uniti).

Il suo sito ufficiale (clicca).
Il suo blog, Non solo Mozart (clicca), è tra quelli assiduamente frequentati dal mio affettuoso ichnèuein; testimonianza tra le più estemporanee ne è uno dei post su Nephelai: Ai compagni di vita ignorati.

et quod sequitur

Maria Amici


In lettura: Il mare non bagna Napoli…

Anna Maria Ortese: Il mare non bagna Napoli, copertina AdelphiAppena iniziata la lettura de

Il mare non bagna Napoli
(Torino, Einaudi 1953)

di Anna Maria Ortese.

Interessata al suo sofferente realismo visionario ancora più di quanto lo sia (pervicacemente) alla denuncia, avevo iniziato ad ascoltarne l’audio tempo fa (da Il terzo anello: Ad alta voce) con non convincenti risultati: non ero andata oltre la metà del racconto che fece da j’accuse contro gli intellettuali partenopei (e non solo), Il silenzio della ragione.

Più riguardo a Il mare non bagna NapoliFui naturalmente entusiasta del meraviglioso, straniante, Un paio di occhiali, ma evidentemente la spinta non fu sufficiente, ai tempi.

Un ‘grazie’ ora a chi è stata origine invece più recentemente della suggestione di lettura e in più ampio respiro delle stimolanti condivisioni sperimentate…

L’incipit

di Un paio di occhiali 

– Un assaggio, dedicato a chi è accomunato a Eugenia (e me) da qualche… problemino (da Materiali… per la mente).

— Ce sta ‘o sole… ‘o sole! — canticchiò, quasi sulla soglia del basso, la voce di don Peppino Quaglia. — Lascia fa’ a Dio, — rispose dall’interno, umile e

Napoli, Sant'Erasmo ai Granili - Fotografia di GianLuigi Gargiulo, reperita su web:  http://www.gianluigigargiulo.it/la%20mia%20napoli/san%20erasmo/index_san_erasmo.htm - I diritti appartengono ai rispettivi proprietari.

Napoli, Sant’Erasmo ai Granili – Fotografia di GianLuigi Gargiulo, reperita su web: http://www.gianluigigargiulo.it/ – I diritti appartengono ai rispettivi proprietari.

vagamente allegra, quella di sua moglie Rosa, che gemeva a letto con i dolori artritici, complicati da una malattia di cuore; e soggiunse, rivolta a sua cognata che si trovava nel gabinetto: — Sapete che faccio, Nunziata? Più tardi mi alzo e levo i panni dall’acqua.

— Fate come volete, per me è una vera pazzia, — disse dal bugigattolo la voce asciutta e triste di Nunziata; — con i dolori che tenete, un giorno di letto in più non vi farebbe male! — Un silenzio. — Dobbiamo mettere

La mia luna

La mia luna (immagine non esemplificativa. – Orrenda ma non in pubblico dominio – .

dell’altro veleno, mi sono trovato uno scarrafone nella manica, stamattina.

Dal lettino in fondo alla stanza, una vera grotta, con la volta bassa di ragnatele penzolanti, si levò, fragile e tranquilla, la voce di Eugenia:

— Mammà, oggi mi metto gli occhiali!

Et quod sequitur

Maria Amici


Ai compagni di vita ignorati

Apparentemente “minimi“, oscuri,

 talora per il senso dell’arte, o così rari nella loro sete di Conoscenza e… librilibrilibri, anche al di là di se stessi;

 talora, ‘semplicemente’, perché sanno scoprire nell’Enigma del vivere quei pochi tratti, se non chiarificatori (e chi può?), che almeno differiscano il senso dell’orrore e dell’angoscia nell’accenno di un sorriso della natura,

*La fotografia di Rita Charbonnier è utilizzata qui previo consenso dell'Autrice. Sull'immagine non detengo alcun diritto

*La fotografia di Rita Charbonnier è utilizzata qui previo consenso dell’Autrice. Sull’immagine non detengo alcun diritto

 o perché sannoimbuere’, impregnare, il loro agire di solidarietà, nel loro saperti parlare al cuore, senza farsene quasi accorgere: se non quando ti rendi conto, immediatamente, immeritatamente, che, se hai superato uno scoglio o un momento critico, è anche grazie a loro;  puri ma spesso fraintesi, nella loro benevolenza, tanto (purtroppo non sempre senza motivo) siamo in ricerca affannosa del retropensiero…

..si stagliano, così, talora, al di qua della nebbia,

un lampo che apparì sparì d’un tratto e, inopinatamente, la riconfigura e la rimodella

ma, se anche come in negativo, assai meno inquietante.

Ai compagni di vita ignorati.

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L’ispirazione per questo post, a sua volta minimo, ha avuto scaturigine da una fotografia* estemporanea, realizzata dalla sensibilità e dall’intuizione di Rita Charbonnier.

A lei rivolgo, con stima ed interesse crescenti, la mia gratitudine.

Rita Charbonnier è attrice e scrittrice di successo. Suoi sono titoli significativi nel panorama librario contemporaneo, quali Le due vite di Elsa (2011), La strana giornata di Alexandre Dumas (2009) e il pluritradotto La sorella di Mozart (2006, ried. 2011; pubblicato in dodici nazioni tra cui gli Stati Uniti).

Il suo sito ufficiale (clicca).
Il suo blog, Non solo Mozart (clicca), è tra quelli assiduamente frequentati dal mio ichnèuein

(*La fotografia di Rita Charbonnier è utilizzata qui previo gentile consenso dell’Autrice. Sull’immagine non detengo alcun diritto).

Maria Amici


Tra Croce e Pirandello: appunti su un gioco di impermeabilità…

Benedetto Croce con Stefano Jacini Giovanni Laterza in una foto degli anni '20 - Immagine reperita su web, da filosofico.net

Benedetto Croce con Stefano Jacini Giovanni Laterza in una foto degli anni ’20 – Immagine reperita su web, da filosofico.net

Oggi, 25 febbraio, giorno di nascita di Benedetto Croce, ricordiamo che nei confronti di Pirandello diede vita alla famigerata polemica annosa e spesso miope tra due grandi che però partivano da punti di vista inconciliabili -e inconciliati-?

Uno status quaestionis può essere reperito nella voce dedicata a Benedetto Croce nel libro di M. Manotta su Luigi Pirandello qui presente solo in anteprima.

Per l’excursus di proposte di lettura, utilizzo come base materiali forniti dall’eccellente portale PirandelloWeb.

Luigi Pirandello: "Arte e Scienza", Saggi, Roma 1908

Luigi Pirandello: “Arte e Scienza”, Saggi, Roma 1908

Cominciamo dalla… imparziale … penna di Pirandello, che si difendeva, in Arte e scienza?

Prima degli altri, tuttavia, mi è d’uopo presentare un’acuta disamina, senza peli sulla lingua, dei motivi della spietata operazione di ‘espunzione’ di Pirandello dalla storia della cultura da parte, anche, di Croce: nell’analisi di Leone De Castris, ripresa poi anche da Petrella.

Ancora dallo stesso portale, il fraintendimento, analizzato da Leonardo Sciascia, in Pirandello e il pirandellismo, dell’«uomo più libero che sia possibile trovare nell’Italia del fascismo» da parte dell’altro!…

…fraintendimento, come nota Sciascia, e individuato anche nel saggio di Angelini su Debenedetti,  di radice comune anche a Adriano Tilgher e fonte dell’altra annosa polemica.

L'umorismo, saggio di Luigi Pirandello - copertina 1908.

Dal citato PirandelloWeb, la ripresa della critica crociana all’Umorismo nel saggio di Paolo Spinicci dedicato alla suddetta teoria in Pirandello, e da parte di Corrado Alvaro, nella sua Prefazione alle Novelle per un anno; interessante anche un saggio in spagnolo sul tema.

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Dispaccio sorveglianza Croce

Una sintetica ripresa dei punti di collisione con Croce è nel saggio di T. Marciano su La crisi del poeta-vate.

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Pirandello sorvegliato dalla Polizia Politica fascista

-Didascalia: Pirandello e Croce oggetto di ‘attenzioni’ da parte della Polizia politica fascista-

Pirandello dopo Nobel 12 Dicembre 1934 ringrazia i lettori francesi_3

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Posso permettermi una considerazione, non meno estemporanea che questa veloce panoramica?

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Oggi, proprio per rendergli omaggio nell’anniversario di nascita di Croce, è forse da allontanare, pur senza ignorarla, proprio una delle idee-pregiudizio che lo mossero, che Pirandello non fosse che – con le parole di Manotta – un «parvenu» della letteratura con ambizioni filosofiche.

Pirandello

Allo scrittore siciliano poco interessavano i distinzionismi filosofici e ben altro motivo aveva il suo (parole di Croce) «convulso inconcludente filosofare»: piuttosto – se è concessa quale definizione parziale di un uomo e uno scrittore indefinibile – in lui ebbe lo spessore di tormentata esperienza, umana e artistica, del relativismo, della scomposizione dell’io e del reale, del nulla di un’esistenza eternamente in sé rappresentazione dell’Enigma irrisolvibile perché nulla in se stesso: e della dignità di una sofferenza intima, inestinguibile, affrontata con una lucidità e un coraggio senza pari.

benedetto croce legge - Immagine reperita su web, da mizarmizar.

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Se possiamo consegnare proprio oggi al domani, pur necessariamente imperfetta, un’espressione di Croce su Luigi Pirandello, sceglieremmo forse invece questa:

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«Uomo tormentato e non un semplice industriante teatrale sulla materia di un immaginario tormento».

et quod sequitur
Maria Amici

Pirandello alla scrivania del suo studio a Monteluco, dov'è in vacanza col figlio Stefano e la sua famiglia nell'estate del 1924 (ritaglio) - This photograph is in the public domain in Italy, L.633/1941

Pirandello alla scrivania del suo studio a Monteluco, dov’è in vacanza col figlio Stefano e la sua famiglia nell’estate del 1924 (ritaglio) – This photograph is in the public domain in Italy, L.633/1941


Grazie…

disegno del piccolo Enzo Frateili ritraente Pirandello e se stesso - Reperito sul web

disegno del piccolo Enzo Frateili ritraente Pirandello e se stesso – Reperito su web

…Ringrazio tutti coloro che hanno voluto seguire questo esperimento e questo nuvoloso phrontisterion

e coloro che vi si sono imbattuti per caso,

coloro che hanno voluto con me condividere alcune passioni e alcuni studii, stimolandomi e credendo in me e suggerendomi progetti,

Le immagini appartengono ai rispettivi proprietari. Il fotomontaggio è curato da me.

Le immagini appartengono ai rispettivi proprietari. Il fotomontaggio è curato da me.

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e chi è con la sua scrittura vivo nella mia mente, nei miei interessi, nella ricerca, accompagnandomi nel cammino,Pirandello dopo Nobel 12 Dicembre 1934 ringrazia i lettori francesi_2

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chi ha ritenuto che alcune mie analisi fossero di interesse comune e mi ha onorato di condividere i miei scritti su un portale, quale il prezioso PirandelloWeb, di

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

grandi spessore e diffusione;

i pochi che posso dire miei amici,
i tanti che conosco
e chi non conosco ma potrei,

chi pensa, con ragione, che stia scivolando nella retorica e chi sa cogliere l’autenticità,

coloro che restano e coloro che vanno.

Luigi Pirandello - disegno di De Chirico - Immagine reperita sul web

Luigi Pirandello – disegno di De Chirico – Immagine reperita su web

A tutti auguro un sereno e culturalmente proficuo 2013!

Maria Amici

Maria Callas interpreta la Medea di P.P. Pasolini (1969) - Immagine reperita su web

Maria Callas interpreta la Medea di P.P. Pasolini (1969) – Immagine reperita su web


L’amor sospeso, di Graziano Versace – invito

Graziano VersaceDa qualche tempo seguo con estremo interesse l’attività letteraria di Graziano Versace, che mi onora del dono della sua amicizia ma in cui soprattutto ho ritrovato, dopo anni, non solo la stessa naturale comunione di un tempo ma che l’amore per la lettura s’era fuso col δαίμων (dàimon) della scrittura.

La mia copia de L'angelo spezzato, di Graziano Versace

La mia copia de L’angelo spezzato, di Graziano Versace

Nel mese scorso ho salutato l’imminente uscita in libreria del suo “I dodici punti”, edito da Leucotea; quasi in  contemporanea, ho avuto il piacere di dedicare forse la ..prima ‘recensione’ su web al suo “L’angelo spezzato”, che ha seguito ancora in novembre “Ladri di locandine” nei tipi delle Edizioni San Paolo, riscuotendo già vivo interesse.

Leopardi ritratto da Morelli - ritenuta l'immagine più fedele del poeta

All’inizio di dicembre,  sul noto  Samgha. I suicidati della società letteraria, viene pubblicato e reso interamente disponibile al pubblico un attesissimo racconto inedito, il vibrante e vertiginoso L’amor sospeso, che ad insolito protagonista assume Giacomo Leopardi: affascinante non meno che scabro e sgradevole.

Samgha si propone quale comunità di lettori che diviene circuito di scrittura e lettura, di “lettori che raccontano i loro incontri con i libri” al di là degli stereotipi, delle tendenze, delle logiche di mercato.

E il racconto inedito di Graziano Versace che ospita, insieme con una breve intervista all’Autore (“uno scrittore fuori dal giro”), in effetti si distacca dagli schemi, per profondità, sensibilità artistica, sapiente attenzione alla competenza storica e letteraria – peraltro Versace è da anni docente di Materie letterarie e latino – e uno stile avvolgente, denso e lieve al tempo stesso.

Un’esperienza in bilico sulla linea indefinita tra proiezione onirica, storia della letteratura, scintilla dell’Arte e dell’Uomo ed empatia, quella de L’amor sospeso, a ricercare le scaturigini della Poesia tra emarginazione e comunione umana, tra lacerazione e mìasma –e nella deturpazione eccezionalità nella vocazione artistica-, tra sofferenza e desiderio, non meno che nel Mistero insondabile che procrastina non solo i tempi ma i termini stessi della risposta, suscitando – ma quali valori – dubbio, domanda, ricerca..

E l’inesausta nostalgia d’Amore..

et quod sequitur
Maria Amici


Emeroteca Maurolico Messina

Emeroteca del Liceo Classico "Maurolico" di Messina

la Ciarla

a cura di Giovanni Pistolato

Oggi nella Storia

"Oggi nella Storia" è un almanacco storico. Ogni giorno, scorrendo il calendario all'indietro, l'appuntamento con un avvenimento del passato.

Non solo Mozart

Il blog di Rita Charbonnier: scritture, ascolti, visioni

Nephelai

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Andrea Amici

Musica e scrittura nel labirinto della conoscenza umana

Il Blog di SanPaoloStore

Il Blog Ufficiale di San Paolo Store. Trovi recensioni e consigli su libri italiani, libri religiosi, libri per bambini, film in dvd e musica , oggetti sacri e articoli religiosi disponibili all'acquisto su SanPaolostore.it

Profumo d'antan

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LA LOCANDIERA

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aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

Andrea Amici

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existence !

blog de philosophie imprévisible, dir. Jean-Paul Galibert