Archivi categoria: Teatro

Parla di Nephelai…

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

Forse qualcuno ricorderà quando emozionata ho riferito d’esser stata ospitata tra i contributi del sito-portale PirandelloWeb (che invito tuttora a sostenere)…

Qualche tempo invece fa ho ricevuto un messaggio da parte di Michaela Di Cesare, assai interessante  commediografa canadese (vincitrice dei MECCA awards nel 2011 ‘for Best

Accoglienza di 8 ways… di M. Di Cesare

Text’), che mi ha chiesto un’informazione relativa ad Antonietta Portolano, la moglie di Luigi Pirandello, sulla quale sta scrivendo.

Antonietta Portolano

Antonietta Portolano

Sono ben lieta della possibilità d’esser stata “tempestivamente” utile alla Lettrice e all’Artista, nel mio “In morte di Antonietta“, ed ivi l’ho peraltro ringraziata per avermi dato modo di aggiungere al post, dopo la mia ricerca, la notizia che Lei cercava.

Ringrazio ancora di cuore l’attenta scrittrice per aver ritenuto di segnalare il contributo e la mia pagina su Antonietta sul suo Diario di Facebook, con parole di stima nei confronti miei, dello studio e della passione che mi animano:

«This wonderful Italian scholar and blogger absolutely saved my life by telling me where Antonietta is buried.
I’m so saddened by how close I came to the site this past summer in Rome. I wish I had visited you, Mrs. Pirandello».

Veduta cimitero monumentale Verano immagine già su web Romasparita.eu

Veduta cimitero monumentale Verano. immagine già su web Romasparita.eu

Condivido anch’io il desiderio di soffermarmi sulla tomba di Antonietta: e quanto di più peraltro avrei voluto visitare la casa di Pirandello in via Bosio, o meditare accanto alla sua (involontaria) sepoltura…

Il Villino di via Antonio Bosio in una foto d'epoca via web studiodiluigipirandello.it

Il Villino di via Antonio Bosio in una foto d’epoca via web studiodiluigipirandello.it

La tomba di Pirandello al Caos, via http://pirandellowebblog.blogspot.it

La tomba di Pirandello al Caos, via http://pirandellowebblog.blogspot.it

Felice e grata di aver avuto la possibilità di entrare in contatto con chi guarda con occhi e cuore d’artista la figura di Luigi Pirandello e di quanti gli furono intorno, ringrazio ancora Michaela, e resto in attesa di poter leggere la commedia in preparazione, augurandole ogni bene.

E’ così suggestivo sentir ‘vivere’ quali personaggi il Maestro e la sua famiglia, i suoi cari, e insieme coglierne i palpiti di vita nella nostra, e talora gli spasimi: più ancora forse sentirli vivere, pirandellianamente, avendo acquisito una propria autonomia, nelle mille sfaccettature prismatiche delle risonanze che ognuno di noi percepisce ed esprime, nella passione per la lettura e talora nell’empatia che risentiamo per Luigi Pirandello…

..et quod sequitur…
Maria Amici


All’ombra di Pirandello…

 

 

Fausto Pirandello: Ritratto di Luigi Pirandello, 1936 da «Meridiano di Roma» 20 dicembre XV [1936] p. VI - via web, da Istituto Studi Pirandelliani

Fausto Pirandello: Ritratto di Luigi Pirandello, 1936 da «Meridiano di Roma» 20 dicembre XV [1936] p. VI – via web, da Istituto Studi Pirandelliani

Intensamente commossa,
ricevo, grazie alla sollecitudine di un’amica, la cara Rita Charbonnier*

 e pubblico il programma dell’iniziativa

“All’ombra di Pirandello”,

ospitata dalla Casa Studio dello scrittore, a ottant’anni dal conferimento del Premio Nobel. L’organizzazione è curata dall’ Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro ContemporaneoStudio di Luigi Pirandello. Nella casa dunque dove il “viaggiatore senza bagaglio”, come amaramente si definiva, trascorse gli ultimi anni prima di spirare, a Roma, in via Antonio Bosio 13/b -.
Tale iniziativa, tra reading e spettacolo, si avvale di voci e di presenze importanti, come, domani 24 gennaio, di Alberto Di Stasio, che reciterà “L’uomo dal fiore in bocca”; essa ospiterà parallelamente una maratona di lettura di Uno, nessuno e centomila. Ed inoltre….

Consiglio caldamente chi sia così fortunato da poter esservi, di non perdere l’occasione di partecipare e di sostenere l’Istituto di Studi Pirandelliani…
Chi mi conosce sa quanto abbia sognato di soffermarmi, e non per una semplice visita, nella casa romana del Maestro, ma non di meno quanto siano gravi i motivi che possano allentare la mia attenzione a quanto lo riguardi, specialmente se un’iniziativa talmente meritoria e che intuisco intrisa di passione e dedizione. Tuttavia, a breve desidererei soffermarmi vieppiù sulla suggestiva lettura “All’ombra di Pirandello” (vedrete che non è soltanto una metafora…), così mai come stavolta è d’uopo la nostra solita sigla:

..et quod sequitur
Maria Amici

La comunicazione del programma:

Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo – Studio di Luigi Pirandello
Via Antonio Bosio 13b – 00161 Roma – Tel: 0644291853
http://www.studiodiluigipirandello.it posta@studiodiluigipirandello.it

ALL’OMBRA DI PIRANDELLO
Da sabato 17 gennaio al 15 febbraio 2015
UNA SERIE DI INCONTRI E SPETTACOLI NELLA CASA STUDIO
UNA MARATONA DI LETTURA DI “UNO NESSUNO E CENTOMILA”

IN OCCASIONE DEGLI 80 ANNI DEL PREMIO NOBEL
Per un mese da sabato 17 Gennaio a domenica 15 Febbraio presso la Casa Studio di Luigi Pirandello in via Antonio Bosio 13/b (traversa della Nomentana vicino Villa Torlonia) a Roma, si svolgerà una serie di incontri, letture spettacoli in occasione degli 80 anni del conferimento del Premio Nobel all’Autore dei “Sei personaggi” e per far conoscere ad un più vasto pubblico questo luogo che conserva il fascino del tempo di quel che fu, appunto “All’ombra di Pirandello”.
Un’ombra che apparirà sabato 17 gennaio alle ore 20 per restare tutto il periodo in quella che fu e resta la sua camera da letto, grazie a un’installazione di Riccardo Caporossi, “LP” che utilizza cappello e scarpe originali del drammaturgo. A seguire alle ore 21 una lettura della novella ”La berretta di Padova” e altri testi a cura dello stesso Caporossi e di Vincenzo Preziosa, introduzione di Stefano Geraci. Il tutto si ripete alle ore 17,30 il giorno dopo, domenica 18, e ancora domenica 25 gennaio.

Sabato sera 24 gennaio alle ore 21 Alberto Di Stasio reciterà “L’uomo dal fiore in bocca” in occasione dell’esposizione di un quadro di Stefano di Stasio.
Sabato sera 7 febbraio Simona Marchini proporrà un racconto di Pirandello.
Sabato sera 31 gennaio “Il figlio prigioniero”, carteggio tra Luigi e Stefano Pirandello sulla Grande guerra con Caporossi e Preziosa; replica domenica 1 e domenica 8 febbraio alle 17,30.
Venerdì 6 febbraio dalla mattina alla notte sarà organizzata una maratona di lettura di “Uno, nessuno e centomila”, cui potranno iscriversi tutti coloro che vorranno intervenire.
Seguiranno una serie di incontri con letterati sul loro rapporto col teatro, uno su Elio Pagliarani con Cetta Petrollo e Giorgio Patrizi (venerdì 23 gennaio), poi, con Paolo Petroni, Lidia Ravera (venerdì 30 gennaio) e Dacia Maraini e Eugenio Murrali (venerdì 13 febbraio). Una serie di iniziative e seminari saranno organizzati da Gilberto Scaramuzzo dell’Università di Roma3.

“È in queste stanze che Pirandello riceveva ‘i personaggi delle sue future novelle’. Il tavolo di lavoro, la sedia, la sua macchina da scrivere, la sua biblioteca, la vetrata e le finestre sul giardino, la sua camera da letto, i suoi abiti – spiega Caporossi – ci accolgono come oggetti celibi e riescono a trasmettere, sotto i nostri occhi, quella sua visione scomposta della realtà e quell’artificio letterario e teatrale in cui anche noi, attori, possiamo trasferirci in personaggi”.
L’Istituto ospita una biblioteca, un fondo con libri e manoscritti di Pirandello, il fondo Ugo Betti e quello di Alessandro d’Amico ed è sempre aperto al pubblico, agli studiosi, alle scuole, ai visitatori curiosi.
L’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo realizza questo mese di attività artistico-culturali finalizzate alla raccolta fondi per garantire la vita dello stesso Istituto, messa in crisi dai tagli recenti. Con un’offerta di 10,00 euro ciascuno potrà essere socio sostenitore e iscritto nel grande libro dei “Personaggi”.
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA PER TUTTI GLI APPUNTAMENTI: TEL. 0644291853

et quod sequitur

Maria Amici

*

*il sito ufficiale (clicca) di Rita Charbonnier. Il suo blog, Non solo Mozart (clicca), è tra quelli assiduamente frequentati dal mio affettuoso ichnèuein; testimonianza tra le più estemporanee ne è uno dei post su Nephelai: Ai compagni di vita ignorati


Ricordo di Arnoldo Foà

ArnoldoFoà via arnoldofoa.it per essere attori

.

“Per essere attori bisogna prima di tutto essere„

la sua incisiva epigrafe che presenta l’uomo di teatro, il regista, l’attore, attivo nel cinema e nella tv sin dagli albori della RAI, non meno dello scrittore.

Dentro chi di noi non vibra ancora la voce* profonda, segnata, indimenticabile, di Arnoldo Foà? [*vd. infra]

ArnoldoFoà via arnoldofoa.itL’uomo, attraversato un secolo (era nato nel 1916), è morto oggi, 11 gennaio 2014: ma Arnoldo Foà è ancora vivo, in chi vuol risentire anche solo in una sua dizione di poesia, una fra le miriadi, o persino nella battuta di uno dei tanti -valevoli- sceneggiati del passato, l’afflato della Cultura vissuta in prima persona, in un progetto esistenziale che affratella purtroppo pochi.

Pirandello conversa con Ruggeri al teatro Argentina

Pirandello conversa con Ruggeri al teatro Argentina

Tra i tanti (da Ibsen a Anouilh a Shaw, da Eschilo a Sofocle a Euripide, da Shakespeare a Molière a Turgenev, da Plauto a Rosso di San Secondo a Hugo a Cecov…,  -ma con impegno particolarmente sentito-, di Pirandello Foà fu spesso interprete:

recitò nell‘Enrico IV con Ruggero Ruggeri nel 1945,

Diana e la Tuda, 1971

Diana e la Tuda, 1971

fu Diego Spina nel Lazzaro di Claudio Fino del 1952,

il Prof. Barranco in Ma non è una cosa seria di Squarzina nel 1957 con la compagnia Pagnani-Villi-Foà-Ferzetti;

in Maschere Nude, regia di Puggelli, nel 1975, interpretò il dottor Hinkfuss, e lo stesso personaggio in

Diana e la Tuda, 1971

Diana e la Tuda, 1971

Questa sera si recita a soggetto, regia di Parodi, nel 1982;

inoltre, fu ne L’Ultimo Viaggio di Pirandello di B. Belfiore, regia di P. Gazzara, del 1991.

Diana e la Tuda, 1999

Diana e la Tuda, 1999

Prestò la propria regia anche alla lirica, mettendo in scena l’Otello di Giuseppe Verdi, Il pipistrello di Strauss e, come aveva fatto, da pioniere, lo stesso Pirandello del Teatro d’Arte di Roma il 28 aprile 1925 alla presenza del compositore, l’Histoire du soldat, di Igor Stravinskij.

Diana e la Tuda, 1999

Diana e la Tuda, 1999

Ma di Diana e la Tuda nel 1971 a Palermo, nel 1979 a Roma con Paola Pitagora, nel 1984 e poi nel 1999-2000 con Giada Desideri, offrì una propria lettura sia nell’interpretazione di Giuncano sia nella regia: qui sul meritorio PirandelloWeb gli Appunti di regia di Arnoldo Foà, una sua penetrante riflessione che ben lumeggia un’opera di Pirandello spesso fraintesa o trascurata dal pregiudizio e dall’oblio.

Ci lascia con ironia, Foà** [vd. infra], la stessa di cui diede prova in Io sono il teatro: Arnoldo Foà raccontato da Foà***.

Un addio senza tempo.

In perpetuum, frater, ave atque vale 

..et quod sequitur…
Maria Amici

n.b. Le immagini di Arnoldo Foà sono tratte dal sito ufficiale.

*Il canto I dell’Inferno recitato da Arnoldo Foà

*Una Lectura Dantis

***Io sono il teatro, film-documentario di Cosimo Damiano Damato, “fra ironia, poesia e impegno civile”

**Buonasera


Chi ha capito il gioco…

immagine di base reperita su web – via medias.en.expertissim.com – con modifiche personali e citazione (c)

immagine di base reperita su web – via medias.en.expertissim.com – con modifiche personali e citazione (c)


In memoriam…

 

( il fotomontaggio è mio, le immagini di base sono reperite sul web )

( il fotomontaggio è mio, le immagini di base sono reperite sul web )

.

Condividiamo la venerazione, Marta

.

….et quod sequitur..

Maria Amici


«È Pirandello! È Pirandello!»

 “Pochi anni dopo la fine dell’ultima guerra, sono stato invitato a tenere a Roma, al Teatro Eliseo, una conferenza sulla psicoanalisi. Si trattava allora per il nostro paese, che si trovava in grande ritardo, quasi di una novità, la quale attraeva quel pubblico che desidera presentarsi come amante della cultura.

PirandelloTenni la mia conferenza; ma quando mi ritirai dietro il sipario fuori dal quale avevo parlato, fui bloccato dal Capo macchinista del teatro, che era lì sul posto a far la guardia a tutto il materiale di palcoscenico appartenente alla sua giurisdizione.
 Aveva ascoltato il mio discorso, e mi affrontò quasi abbracciandomi, ed esclamando:

«È Pirandello! È Pirandello!».

Allora mi raccontò di essere stato in dimestichezza con il Maestro, e di aver allestito lui personalmente le scene di molti suoi spettacoli, assistendo sempre alle prime, quando erano date in quello stesso Teatro Eliseo.

Lamberto Picasso e Marta Abba nei Sei personaggi

Lamberto Picasso e Marta Abba nei Sei personaggi

Il pensiero di Pirandello riteneva di averlo assimilato, ed ora, a parer suo, gli sembrava di averlo sentito ripetere da me: in forma astratta e col tono dottrinale del Professore che tiene una conferenza, ma per lui identico. E mi ripeteva in romanesco:

La locandina de "La Moreno che..", lo psicodramma di Rosati su "Ciascuno a suo modo"

«Perché me creda, Professore mio, noi non semo uno solo!». Cioè ciascuno di noi non è una persona sola.

Questa frase mi parve bella, ed io gli promisi che una volta o l’altra in un mio qualche discorso, avrei citato questa espressione del macchinista del Teatro Eliseo, innamorato di Pirandello.

Assolvo dunque anche di fronte a voi la promessa fatta allora.

Sei personaggi Carlo Giuffrè Pino Micol

Carlo Giuffrè e Pino Micol nei Sei personaggi (Teatro Eliseo-Teatro Stabile Biondo)

.

.

Ma quella frase è proprio di Pirandello. La dice nei Sei personaggi, il Padre, poco prima dell’Intervallo:


«II dramma per me è tutto qui, signore: nella coscienza che ho, che ciascuno di noi, veda, si crede “uno”, ma non è vero: è “tanti”, signore, “tanti”, secondo tutte le possibilità d’essere che sono in noi: “uno” con questo, “uno” con quello; diversissimi! E con l’illusione, intanto, d’essere “uno per tutti”, e sempre “questo uno” che ci crediamo, in ogni nostro atto».„

Musatti Psicoanalisti e pazienti a teatro, a teatro copertinaL’aneddoto è tratto da La struttura della persona in Pirandello e la psicanalisi, di Cesare Musatti.

Sul sito che ospita il saggio, collegato all’Istituto per lo Psicodramma a Orientamento Dinamico, naturalmente sono parecchi i riferimenti a Pirandello, che conobbe il metodo di terapia di Jacob Levi Moreno e il suo nome utilizzò come ‘spia’ intertestuale in alcune delle opere intrise delle proprie elaborazioni peraltro del tutto autonome, come non esita a puntualizzare anche Musatti.

Al momento non mi occupo di tale connessione, che spesso m’ha d’altronde interessato, la lascio galleggiare così: colpita e affratellata, io, nell’entusiasmo di quel Capo macchinista innamorato di Pirandello, e così sensibile a risentirne l’eco, e a rimodularla dentro di sé.

et quod sequitur

Maria Amici


Rossella Falk su “La locandiera”

Rossella Falk

Rossella Falk
Roma: 10 novembre 1926 + 5 maggio 2013

Sentito profondamente «il ricordo della grandissima signora del teatro italiano, Rossella Falk» – “Quegli occhi più occhi di così” – pubblicato da Silvia Montanari sul suo suggestivo blog “La Locandiera .

Un blog, quello di Silvia, dedicato alla Roma… si potrebbe dire “che non c’è più” – se non fosse che a respirarla profondamente la si percepisce, con nostalgia, nelle strade e tra le persone: malgrado spesso facciano di tutto per negligerla, per tradirla, per dimenticarla e dimenticarsi.

Dal blog "La Locandiera"

Dal blog “La Locandiera”

Non la smarrisce né si smarrisce Silvia, però: che con spirito fine e più raffinato – e un bagaglio di studi e sentire non indifferente, in specie, e non solo, sul Teatro e la sua storia – sa fare da ospite e da guida intellettuale nel difficile, non puntiforme, ‘momento di trapasso’: non è un caso, quel nome, “la locandiera”.

Siamo dunque condotti noi ospiti, dall’ospite e ispiratrice e guida e comes suscitati e accompagnati, nella sapiente, dosata evocazione del passato, tra fatti e atteggiamenti e avventure culturali e di costume, tra una cartolina e una fotografia, un diario di viaggio (di Dickens!) e un biglietto

Dal blog La locandiera

Dal blog La locandiera

d’invito vergato a mano (di Eleonora Duse!), da una memoria (di Flaubert…) a una battuta al fulmicotone (di Petrolini), da una lettera di Ungaretti a una di Pasolini – e tanto altro – , a una lettera d’amore (…di due sconosciuti) in un’involontaria, così inedita, “macchina del tempo” (il Colosseo): macchina del tempo esso stesso, questo suo blog, fantastico, viaggio alla riscoperta dell’immaginario comune e in esso della storia della nostra cultura.

Ed ecco che dalle sue pagine rivive il Pirandello giovane studente ma già consapevole del ‘crollo’ sociopolitico che avrebbe infisso ne I vecchi e i giovani; la magia e l’allucinazione della [sua] «gioia di esserci», a Roma – ma al contempo la Roma acquasantiera e portacenere, nel non facile rapporto con la

Dal blog La locandiera

Dal blog La locandiera

Città e l’Italia: di lui, “viaggiatore senza bagaglio” in Europa e nel mondo, che poi a Roma si spense insalutato. Ma, come dai suoi libri, traspira ancora dai libri suoi, del suo studio, che anch’esso ci si schiude nel blog.

Tra le pagine de La locandiera, emozionati viviamo con lui il primo incontro con la grande attrice Marta Abba -anch’ella negletta-;  e insieme con lei, con lui, compunti diamo l’ultimo saluto ad un’altra attrice, che di Pirandello fu sensibile, intelligente, profonda –insostituibile– interprete: Rossella Falk.

«Grazie, Rossella».

E… grazie, Silvia.

Et quod sequitur

Maria Amici


Autori, attori e personaggi…?

Pirandello dirige Marta Abba e Lamberto Picasso ne La nuova colonia, 1928.

Pirandello dirige Marta Abba e Lamberto Picasso ne La nuova colonia, 1928.

Con un certo rammarico mi rendo conto di una mesta congiuntura: in pochi mesi quest’anno sono mancate ben tre attrici che, con differenti intensità e continuità, hanno legato il loro nome e la loro professionalità all’interpretazione (o anche alla regia) del repertorio drammatico pirandelliano.

Immagini reperite sul web. Il fotomontaggio è mio. I diritti appartengono ai rispettivi proprietari

Immagini reperite sul web. Il fotomontaggio è mio. I diritti appartengono ai rispettivi proprietari

Ho voluto ricordarle su Nephelai, che proprio a Luigi Pirandello è ultimamente dedicato, con -spero- il dovuto rispetto e talvolta con l’affetto del ricordo e della familiarità.

Regina Bianchi - Immagine reperita su web

Regina Bianchi – Immagine reperita su web

A Mariangela Melato è dedicato il primo post, dell’Undici Gennaio 2013 (link).

Il breve, sentitissimo ricordo del Sei Aprile è per Regina Bianchi (link).

Proclemer in Santa Giovanna di Shaw

L’ultimo, invece, risale ad appena qualche giorno fa, il Venticinque Aprile: una memoria il cui esordio riprende la prima esperienza teatrale di Anna Proclemer (ma anche l’“incontro” con G.B. Shaw), sul filo dell’evocazione di Marta Abba e Eleonora Duse (link):

Eleonora Duse. Immagine reperita su web

Eleonora Duse. Immagine reperita su web

“Anna, «il cammino è là, poco lontano»…„

L’evidente citazione nel titolo è parsa «suggestiva» – così mi hanno pregiato di notare (cosa posso dire?! grazie…) –

E l’allusione c’era: con l’ultima immagine presentata sul post (link), Proclemer nella Figlia di Jorio, avevo tentato una sorta di ringskomposition, riprendendo un’allocuzione alla dannunziana Mila.

Pirandello alle prove della rappresentazione de La figlia di Jorio dirige Marta Abba. Teatro Argentina, ottobre 1934

Pirandello alle prove della rappresentazione de La figlia di Jorio dirige Marta Abba. Teatro Argentina, ottobre 1934

Piuttosto, tuttavia, mi piace immaginarle insieme, queste Signore del palcoscenico, per il «cammino» su cui avranno incontrato i loro Autori: o, chissà, i loro Personaggi…

et quod sequitur

Maria Amici


Anna, “il cammino è là, poco lontano”…

ANNA_PROCLEMERUn debutto impegnativo, quello di Anna Proclemer: era stato segnato, nel 1942, da Nostra Dea, di Massimo Bontempelli, con il Teatro dell’Università di Roma.

Nostra Dea di Bontempelli: l'autore con Lamberto Picasso, Marta Abba, Gina Graziosi, Enzo Biliotti

Nostra Dea di Bontempelli: l’autore con Lamberto Picasso, Marta Abba, Gina Graziosi, Enzo Biliotti

Proprio Nostra Dea suggerisce alla nostra memoria l’incontro artistico di Pirandello con Marta Abba, che (qualche anno dopo aver debuttato a Milano dinanzi a Eleonora Duse)  di Dea fu prima interprete e (a detta di Bontempelli) artefice del primo sicuro successo – non sempre con altre bissato –, il 22 aprile 1925, in occasione della prima esperienza di lei con il Teatro d’Arte del drammaturgo girgentino.

Un paio d’anni prima era nata appunto la Proclemer, oggi mancata a quasi un mese dai novant’anni.

Marta Abba al Teatro Lirico con Santa Giovanna di G.B. Shaw, Compagnia dei Grandi Spettacoli d’Arte diretta da G. Salvini, metà febbraio1936 - cCinecittàLuceSpA

Marta Abba al Teatro Lirico con Santa Giovanna di G.B. Shaw, Compagnia dei Grandi Spettacoli d’Arte diretta da G. Salvini, metà febbraio1936 – cCinecittàLuceSpA

Oltre a Pirandello – e più di Pirandello –,

avrebbe interpretato D’Annunzio, Lillian Hellman, George Bernard Shaw (di lui, oltre a La miliardaria, un altro ruolo che era stato anche di Marta Abba: Santa Giovanna), Sartre, Ibsen, Tennessee Williams, O’Neill, Beckett; un brutto, non ispirato Antonio e Cleopatra shakespeariano; il Requiem per una monaca da Camus trasposto dal romanzo di Faulkner; La voce di

proclemer in santagiovannashawCocteau; ancora in teatro, Chi ha paura di Virginia Woolf di Albee e l’Anna dei miracoli per il cui doppiaggio nell’edizione cinematografica italiana avrebbe prestato la propria voce a Anne Bancroft… – I puntini di sospensione sono necessari.

ne La voce di Cocteau

ne La voce di Cocteau

Avrebbe sposato Vitaliano Brancati. Avrebbe lavorato con Giorgio Albertazzi e Vittorio Gassman…

Avrebbe intrapreso anche l’esperienza di regia: in particolare qui la ricordiamo per una commedia di Pirandello: Come prima, meglio di prima.

Di essa sul giù citato sito scrive in maniera volubile, anzi – per citarla – «tiepidamente» (non meno centrifuga, apparentemente, la recensione intitolata «Ecco il mio Pirandello. Anna Proclemer regista dirige se stessa», di Giammusso, ivi reperibile insieme con un’altra risonanza dello stesso autore).

Sul medesimo lavoro, non promette bene, invece, il titolo di una recensione su stampa a nome di Aggeo Savioli: “Anna Proclemer addormenta Pirandello”.

Qualche caduta di ritmo, insomma, in una carriera peraltro significativa, sulla quale in modo più pregnante rimandiamo al suo sito ufficiale, inteso come scritto in prima persona, su cui e di cui, per amara coincidenza proprio oggi!, leggiamo:

Proclemer ne La figlia di Jorio

Proclemer ne La figlia di Jorio

«Il prodotto può essere conservato a temperatura ambiente e non ha data di scadenza. Vale a dire che quando l’attrice “tirerà il calzino”, come dicono magnificamente a Firenze, il Sito resterà qui, per vostro uso e consumo».

E di questo, di ben altro che ti immortala,

grazie, Anna.

et quod sequitur

Maria Amici


Emeroteca Maurolico Messina

Emeroteca del Liceo Classico "Maurolico" di Messina

la Ciarla

a cura di Giovanni Pistolato

Oggi nella Storia

"Oggi nella Storia" è un almanacco storico. Ogni giorno, scorrendo il calendario all'indietro, l'appuntamento con un avvenimento del passato.

Non solo Mozart

Il blog di Rita Charbonnier: scritture, ascolti, visioni

Nephelai

........................... phrontisterion sospeso di MARIA AMICI

Musica & Multimedia - Il blog di Andrea Amici

Pensieri, opinioni, attualità attraverso il labirinto della conoscenza umana

Il Blog di SanPaoloStore

Il Blog Ufficiale di San Paolo Store. Trovi recensioni e consigli su libri italiani, libri religiosi, libri per bambini, film in dvd e musica , oggetti sacri e articoli religiosi disponibili all'acquisto su SanPaolostore.it

Profumo d'antan

........................... phrontisterion sospeso di MARIA AMICI

LA LOCANDIERA

........................... phrontisterion sospeso di MARIA AMICI

aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

Andrea Amici

........................... phrontisterion sospeso di MARIA AMICI

Non solo Mozart

........................... phrontisterion sospeso di MARIA AMICI

existence!

Le site de Jean-Paul Galibert