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Chissà cosa ne avrebbero scritto…

verga_manoscritti_foto_carabinieri-via notizie.tiscali.it

Amore e Patria era il nome del primissimo romanzo, dedicato alla guerra di indipendenza americana, composto da Verga all’età di sedici anni: lo si riteneva  disperso. Non diversa sorte subivano i manoscritti della prima stesura de I Malavoglia, le bozze del Mastro Don Gesualdo, de La Lupa, de I carbonari della montagna; le primissime stesure di tre romanzi mai finiti del “Ciclo dei vinti”: La duchessa di Leyra, L’onorevole Scipioni, L’uomo di lusso; le corrispondenze con Gabriele D’Annunzio, Luigi Capuana, Benedetto Croce, con Luigi Pirandello…

WCENTER 0TNHBJOEFN Caption:#xa9; Daniele Stanisci ag. Toia Sequestro di Manoscritti appartenenti a Verga © Daniele Stanisci/ag. ToiatiIn realtà, attorno a questo e altro materiale, si aggrovigliava e infittiva di mistero una vicenda tortuosa, che ricordava più Todo modo o Il quinto evangelio o evidentemente non lontani trafugamenti di filologi medievali e umanisti, eroici ricercatori del Codice, ma sviliti in una assai meno dignitosa concorrenza nel sottrarsi, l’uno alla biblioteca degli altri, manoscritti originali o archetipi rari…

20130720_verghianaIncautamente – mai avverbio fu più appropriato – negli anni Trenta dello scorso secolo,

“36 manoscritti (romanzi e novelle), migliaia di stampe fotografiche di lettere, centinaia di lettere autografe, bozze, disegni e appunti di Giovanni Verga…„

sarebbero stati affidati – qui il verbo si trova a forte disagio – da Giovanni Verga Patriarca, figlio dello scrittore, ad uno studioso di Barcellona, cittadina della provincia di Messina. Malgrado le azioni legali profuse, poi addirittura interrogazioni parlamentari sollecitanti l’“esproprio per ragioni di pubblica utilità”, protrattesi per decenni, lo studioso prima, i suoi eredi poi, si sarebbero rifiutati di riconsegnare agli eredi Verga il patrimonio letterario detenuto: e finanche di farlo inventariare.

verga_manoscritti_foto_carabinieri-via adnkronos.comGli eredi dello scrittore nel frattempo avrebbero venduto nel suo complesso alla Regione Sicilia l’intero corpus di materiale autografo: la Sicilia, sì, l’acquistò in blocco, ma per decenni non entrò mai in possesso di quest’ennesimo suo patrimonio latitante.

verga_manoscritti via ms2.iol.itLa Soprintendenza ai Beni Librari della Regione Lombardia avrebbe poi recentemente individuato, per di più in precario stato di conservazione, il materiale ‘transfuga’ (invero una sua parte) messo in vendita presso una casa d’aste di Milano assai rinomata: ne sarebbe stato disposto il deposito temporaneo presso il Centro di ricerca del Fondo manoscritti dell’Università di Pavia intitolato a Maria Corti (ove è tuttora custodito). L’operazione dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale seguitò con ulteriori perquisizioni da parte della Procura di Roma, presso la casa dell’erede dello studioso, grazie alle quali sarebbe stato recuperato un ingente quantitativo di manoscritti e Verga00documenti verghiani …insieme con una corposa serie di oggetti archeologici integri provenienti da scavo clandestino, ugualmente posta sotto sequestro penale…

Autoritratto di Luigi Pirandello - non fa parte del Fondo Verga. - Via ubaldoriccobono.wordpress.com

Autoritratto di Luigi Pirandello – non fa parte del Fondo Verga. – via web

Oggi il materiale – manoscritti, carte, ed inoltre decine di scatole contenenti microfilm con le riproduzioni di lettere e manoscritti, e migliaia di fotografie di lettere e documenti, compresi degli acquerelli delle scenografie per la prima di una pièce a Milano al teatro Manzoni nel 1885 – attende d’essere ricongiunto al resto del Fondo Giovanni Verga…

Tra questi, lo schizzo d’un uomo barbuto pare sia un profilo autografo e firmato di Luigi Pirandello, che avrebbe apposto accanto una frase – venendo da lui – inquietante nella sua apparente, ingenua semplicità: «questo sono io».

Pirandello a Villa Farnesina per il IV convegno Volta sul teatro drammatico, 1934.

Pirandello a Villa Farnesina per il IV convegno Volta sul teatro drammatico, 1934.

L’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, iniziata nel 2012, ha concluso dunque una vicenda scabrosa intricatasi via via per circa ottant’anni tra aule parlamentari e giudiziarie, o in chissà quali oscure cantine, piuttosto che sulle scrivanie di filologi e nelle pubbliche biblioteche, quale monumentum d’interesse culturale internazionale: chissà cosa avrebbe saputo scriverne la penna di un Borges, di un Pirandello, di uno Sciascia…

..et quod sequitur…

Maria Amici


Tra Croce e Pirandello: appunti su un gioco di impermeabilità…

Benedetto Croce con Stefano Jacini Giovanni Laterza in una foto degli anni '20 - Immagine reperita su web, da filosofico.net

Benedetto Croce con Stefano Jacini Giovanni Laterza in una foto degli anni ’20 – Immagine reperita su web, da filosofico.net

Oggi, 25 febbraio, giorno di nascita di Benedetto Croce, ricordiamo che nei confronti di Pirandello diede vita alla famigerata polemica annosa e spesso miope tra due grandi che però partivano da punti di vista inconciliabili -e inconciliati-?

Uno status quaestionis può essere reperito nella voce dedicata a Benedetto Croce nel libro di M. Manotta su Luigi Pirandello qui presente solo in anteprima.

Per l’excursus di proposte di lettura, utilizzo come base materiali forniti dall’eccellente portale PirandelloWeb.

Luigi Pirandello: "Arte e Scienza", Saggi, Roma 1908

Luigi Pirandello: “Arte e Scienza”, Saggi, Roma 1908

Cominciamo dalla… imparziale … penna di Pirandello, che si difendeva, in Arte e scienza?

Prima degli altri, tuttavia, mi è d’uopo presentare un’acuta disamina, senza peli sulla lingua, dei motivi della spietata operazione di ‘espunzione’ di Pirandello dalla storia della cultura da parte, anche, di Croce: nell’analisi di Leone De Castris, ripresa poi anche da Petrella.

Ancora dallo stesso portale, il fraintendimento, analizzato da Leonardo Sciascia, in Pirandello e il pirandellismo, dell’«uomo più libero che sia possibile trovare nell’Italia del fascismo» da parte dell’altro!…

…fraintendimento, come nota Sciascia, e individuato anche nel saggio di Angelini su Debenedetti,  di radice comune anche a Adriano Tilgher e fonte dell’altra annosa polemica.

L'umorismo, saggio di Luigi Pirandello - copertina 1908.

Dal citato PirandelloWeb, la ripresa della critica crociana all’Umorismo nel saggio di Paolo Spinicci dedicato alla suddetta teoria in Pirandello, e da parte di Corrado Alvaro, nella sua Prefazione alle Novelle per un anno; interessante anche un saggio in spagnolo sul tema.

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Dispaccio sorveglianza Croce

Una sintetica ripresa dei punti di collisione con Croce è nel saggio di T. Marciano su La crisi del poeta-vate.

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Pirandello sorvegliato dalla Polizia Politica fascista

-Didascalia: Pirandello e Croce oggetto di ‘attenzioni’ da parte della Polizia politica fascista-

Pirandello dopo Nobel 12 Dicembre 1934 ringrazia i lettori francesi_3

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Posso permettermi una considerazione, non meno estemporanea che questa veloce panoramica?

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Oggi, proprio per rendergli omaggio nell’anniversario di nascita di Croce, è forse da allontanare, pur senza ignorarla, proprio una delle idee-pregiudizio che lo mossero, che Pirandello non fosse che – con le parole di Manotta – un «parvenu» della letteratura con ambizioni filosofiche.

Pirandello

Allo scrittore siciliano poco interessavano i distinzionismi filosofici e ben altro motivo aveva il suo (parole di Croce) «convulso inconcludente filosofare»: piuttosto – se è concessa quale definizione parziale di un uomo e uno scrittore indefinibile – in lui ebbe lo spessore di tormentata esperienza, umana e artistica, del relativismo, della scomposizione dell’io e del reale, del nulla di un’esistenza eternamente in sé rappresentazione dell’Enigma irrisolvibile perché nulla in se stesso: e della dignità di una sofferenza intima, inestinguibile, affrontata con una lucidità e un coraggio senza pari.

benedetto croce legge - Immagine reperita su web, da mizarmizar.

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Se possiamo consegnare proprio oggi al domani, pur necessariamente imperfetta, un’espressione di Croce su Luigi Pirandello, sceglieremmo forse invece questa:

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«Uomo tormentato e non un semplice industriante teatrale sulla materia di un immaginario tormento».

et quod sequitur
Maria Amici

Pirandello alla scrivania del suo studio a Monteluco, dov'è in vacanza col figlio Stefano e la sua famiglia nell'estate del 1924 (ritaglio) - This photograph is in the public domain in Italy, L.633/1941

Pirandello alla scrivania del suo studio a Monteluco, dov’è in vacanza col figlio Stefano e la sua famiglia nell’estate del 1924 (ritaglio) – This photograph is in the public domain in Italy, L.633/1941


Personaggi in cerca d’..udienza

La copertina di "Omaggio a Pirandello", a cura di Leonardo SciasciaUna prima lettura della voce Udienza, da “Alfabeto pirandelliano”, di Leonardo Sciascia.

UDIENZA. – «E’ mia vecchia abitudine dare udienza, ogni domenica mattina, ai personaggi delle mie future novelle… Non so perché, di solito accorre a queste mie udienze la gente più scontenta del mondo… Io ascolto tutti con sopportazione… Sopportazione,

scuola elementare Racalmuto con arredi sciasciani

scuola elementare Racalmuto con arredi sciasciani

buona grazia, sì; ma esser gabbato non mi piace. E voglio penetrare in fondo al loro animo con lunga e sottile indagine».

Così, ripreso poi parzialmente da Sciascia, l’esordio della novella “La tragedia di un personaggio” di Luigi Pirandello, pubblicata dapprima (19 ottobre 1911) sul “Corriere della Sera” quindi (nel 1915) ne “La Trappola”, ed. Treves.

(Il testo della novella e un commento si possono leggere anche su questa pagina dell’interessantissimo PirandelloWeb).

La presentazione dei Sei personaggi in cerca d’autore (Compagnia dei Giovani, 1964-1965)

Sarebbe ideale soffermarsi anche su altri aspetti, evocati – come si presentano essi stessi nella mente sulla scena – dai Sei personaggi in cerca d’Autore (1921-1925) – e sugli altri antecedenti dell’opera, tra cui l’omonimo romanzo appena abbozzato, pervenuto in un “foglietto” databile tra il 1910 e il 1912, e i Colloqui coi personaggi del 1915.

Intanto proseguiamo però nella lettura della ‘voce’ del lessico ricostruito da Sciascia (il corsivo sarà mio):

Udienza è la fase dibattimentale di un processo: l’ascoltare, da parte di un giudice, gli imputati, le parti offese, i testimoni, gli avvocati; e ne risulta poi la sentenza. Ma il chiedere udienza, il chiedere ascolto, è anche istanza di giudizio, a chi sta in alto, sui propri bisogni: per vivere, per sopravvivere. Dall’udienza, dall’ascoltare, dal capire – dal sapere ascoltare, dal saper capire – il sentimento popolare aspetta giustizia o misericordia, giustizia e misericordia insieme.

L'allestimento dei "Sei personaggi in cerca d'autore" di Georges Pitóeff, in scena il 10 aprile 1923 alla Comédie des Champs-Elysées di Parigi: l'arrivo col montacarichi di servizio dei Personaggi, vestiti di nero e avvolti da una luce verdastra

L’allestimento dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Georges Pitóeff, in scena il 10 aprile 1923 alla Comédie des Champs-Elysées di Parigi: l’arrivo col montacarichi di servizio dei Personaggi, vestiti di nero e avvolti da una luce verdastra

Ci sono le udienze dei tribunali e ci sono le udienze della Madonna dell’Udienza, le sentenze giuste dei tribunali e quelle misericordiose della Madonna (particolarmente diffuso in due paesi della provincia di Agrigento, Sambuca e Menfi, il culto della Madonna dell’Udienza: e viene dalla leggenda, dice il Pitrè, «che Maria, ogni anno, dopo la Pasqua, si recava sul Monte Carmelo, ne’ Luoghi Santi per ascoltare i bisogni de’ fedeli»).

Programma teatrale del New Oxford Theatre (Londra) per la rappresentazione dei "Sei personaggi in cerca d'autore", della Compagnia del Teatro d'Arte di Roma, diretta da Luigi Pirandello: 15,16,17 Giugno 1925

Programma teatrale del New Oxford Theatre (Londra) per la rappresentazione dei “Sei personaggi in cerca d’autore”, della Compagnia del Teatro d’Arte di Roma, diretta da Luigi Pirandello: 15,16,17 Giugno 1925

E ci sono le udienze dello scrittore, ogni domenica mattina, «dalle otto alle tredici». Erano, nei paesi, il giorno e le ore delle udienze della cosidetta Conciliazione, in cui il giudice di nomina, non di professione, risolveva le piccole controversie.

Quel giorno e quelle ore Pirandello, forse inavvertitamente balenandogli la parola «conciliazione», e il senso, li adotta per dare udienza ai suoi personaggi: per conciliarli, nell’arte, a se stessi: con giustizia spietata e insieme con grande misericordia.

et quod sequitur
Maria Amici

Pirandello chiamato alla ribalta dopo la rappresentazione di “Sei personaggi in cerca d’autore”, 1925 o 1926 - Foto in pubblico dominio, L.633:1941

1925 o 1926: Pirandello chiamato a ricevere gli applausi del pubblico come autore e regista dopo la rappresentazione dei “Sei personaggi in cerca d’autore” da parte della compagnia del Teatro d’Arte, con Lamberto Picasso (il Padre), Marta Abba (la Figliastra) e Gino Cervi (il Figlio): all’Odescalchi di Roma -la prima è il 18 maggio 1925-, oppure al Politeama di Como, dal 30 settembre al 9 ottobre 1925 o dall’11 al 20 maggio 1926 – This photograph is in the public domain in Italy, L.633/1941.
Un sentito ringraziamento a Salvatore Sottile per aver individuato, come me, Marta Abba, e, a differenza di me che non riuscii, Lamberto Picasso.


Leggere… leggero

..ossia… Libri Consigliati

Target orientativo (specifico per una delle situazioni didattiche che ho sperimentato, non è un criterio generale):
classi del triennio di liceo classico

ISTRUZIONI PER L’USO:

Di seguito trovate segnalati varii libri, con l’indicazione della classe cui sono preferibilmente destinati (ma non ci sono pastoie in proposito).

Alla narrativa (e saggistica) classica contemporanea si susseguono autori di narrativa straniera, quindi i classici della Letteratura Italiana dall’Ottocento in poi.
Infine, vengono segnalati alcuni titoli di Cinematografia particolarmente interessante

 

ITALO CALVINO
Destinazione: tutte le classi
Perché leggere i classici (saggi)
I nostri antenati (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente) narrativa
Destinazione: II e III
Il castello dei destini incrociati narrativa
Italo Calvino legge l’Orlando Furioso di L.Ariosto– Destinazione: in specie la II –
Lezioni americane (saggi)
Se una notte d’inverno un viaggiatore narrativa (Destinazione: in specie in III)

ANNA MARIA ORTESE
Destinazione: tutte le classi
Il mare non bagna Napoli

UMBERTO ECO
Destinazione: I
Il nome della rosa narrativa
Destinazione: II
L’isola del giorno prima narrativa
Destinazione: III
Sei passeggiate nei boschi narrativi (saggi)

JORGE L. BORGES
tutte le classi, in specie II e III:
L’Aleph
Finzioni

LEONARDO SCIASCIA
Destinazione: I
Il giorno della civetta narrativa
Il mare color del vino narrativa
Destinazione: II e III
La strega e il capitano narrativa (in specie in II)
Il cavaliere e la morte narrativa (in specie in III, insieme con “Il settimo sigillo” di Bergmann)
Todo modo narrativa
Porte aperte narrativa
Il contesto narrativa
A ciascuno il suo narrativa

CESARE PAVESE
Destinazione: I e II
La luna e i falò
Destinazione: II e III
Dialoghi con Leucò

C.E. GADDA

Destinazione: III
Quel pasticciaccio brutto de via Merulana

ANTONIO TABUCCHI
Destinazione: tutte le classi
La testa perduta di Damasceno Monteiranarrativa
Sostiene Pereira narrativa

 

Destinazione: tutte le classi

R.BRADBURY
Destinazione: in specie in I
Fahrenheit 451

JAMES JOYCE
Gente di Dublino

M.PROUST
Un amore di Swann (da Alla Ricerca del tempo perduto)

MILAN KUNDERA
in specie in III (e II)
L’insostenibile leggerezza dell’essere

HERMAN MELVILLE
Bartleby lo scrivano
Moby Dick

Senza tralasciare:

Destinazione: tutte le classi

MANZONI
I promessi sposi

VERGA
I Malavoglia

SVEVO
La Coscienza di Zeno

PIRANDELLO
Destinazione: I
Il fu Mattia Pascal
II e III
Uno nessuno centomila
Così è se vi pare

BASSANI

Il giardino dei Finzi Contini

 (l’elenco può e deve essere implementato)

CINEMATOGRAFIA

Destinazione: II
MEL GIBSON
Hamlet

I. BERGMANN
Destinazione: III
Il settimo sigillo (insieme con Il cavaliere e la morte di Sciascia)

W.WENDERS
Destinazione: I e II
Fino alla fine del mondo
III
Il cielo sopra Berlino
Così lontano così vicino


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Emeroteca del Liceo Classico "Maurolico" di Messina

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Andrea Amici

Musica e scrittura nel labirinto della conoscenza umana

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