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..in un vuoto senza fine…

“Siamo molto superficiali, io e voi.

Pirandello immortalato dai fotografi alla notizia del conferimento del Nobel (mentre scrive:

Pirandello immortalato dai fotografi alla notizia del conferimento del Nobel (mentre scrive: “Pagliacciate!”) – Studio di via Antonio Bosio 15, Roma, 9 Novembre 1934

Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze ch’esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà.
Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro

Bozza originale di

Bozza originale di “Uno, nessuno e centomila”, capitolo IV. “Scusate ancora…”, pag. 58 – Tra 1909 e 1926. Public domain in Italy, L.633:1941

ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.
La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani.
E la vita non conclude.
Non può concludere.
Se domani conclude, è finita”.

da Uno, nessuno e centomila, di Luigi Pirandello

Maria Amici
..et quod sequitur


Scrittori e lettori. ‘Il ragazzo che giocava con le stelle’ di G.Versace

VOLANTINO versace RC 72Nei boschi narrativi. Scrittori e lettori a confronto”. Dal sapore ‘echiano‘ il “percorso di letture e approfondimenti ideato dall’Associazione culturale Pietre di Scarto”, che ospita il 31 gennaio 2014 a Reggio Calabria due conversazioni con Graziano Versace , autore del libro “ Il ragazzo che giocava con le stelle „ , ed. San Paolo 2013*, articolate in un incontro mattutino con alunni del Liceo Scientifico e un momento di dialogo nel pomeriggio.

la copertina del libro

Dalla matrice del decimo Convegno Nazionale sulla letteratura organizzato dall’associazione nell’aprile 2013, “Nei Boschi narrativi alla ricerca del lupo”, continua l’osmosi tra fruitori di letteratura -scrittori e lettori- e studenti, educatori e amanti della lettura quali interlocutori privilegiati.

Un'immagine di Graziano Versace, l'AutoreIl nuovo romanzo di Versace offrirà spunto di riflessione e confronto su temi che coinvolgono, nella Storia e travalicandola, il nodo esistenziale ineludibile dell’Uomo stesso alle prese con il proprio essere e quanto di esso, intriso dolorosamente di terreno, si fa metafisica e scintilla dell’Oltre.

Siamo tutti invitati.

..et quod sequitur…

Maria Amici

VOLANTINO versace RC 72


Perché non sia solo oggi…

il ragazzo versace imgFAC

Desidero ricordare questo libro:

 Il ragazzo che giocava con le stelle „

di Graziano Versace *

Soprattutto oggi, perché non sia solo oggi
#‎GiornataDellaMemoria‬

Semplicemente,
G r a z i e 
.

..et quod sequitur…

Maria Amici

la copertina del libro

la copertina del libro ((C) dell’autore); l’immagine precedente ne è una mia rielaborazione


2013 in review

Il 2013 di Nephelai secondo WordPress …

Grazie d’avermi seguito e… auguri d’un 2014 sereno, ricco di interessi e Conoscenza!

… et quod sequitur..

Maria Amici

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 15,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 6 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.


Scrittura e ricordo, per Chiara Palazzolo

premio_2013_d0Alla scrittrice prematuramente scomparsa otto mesi fa è stato dedicato, dall’Istituzione Biblioteche Centri Culturali di Roma,

il “Concorso Racconto fantastico ‘Chiara Palazzolo’”.

Ad un ricordo di lei, e ad una iniziativa in tal senso, su Nephelai era stata dedicata una pagina non casuale:

Per-Chiara Parole e letture per Chiara Palazzolo.

nelboscodiausProprio durante quell’incontro, testimonia sul suo blog “Non solo Mozartla scrittrice Rita Charbonnier, si era profilata l’idea di offrire alla memoria dell’autrice della Trilogia di Mirta-Luna e di Nel bosco di Aus un concorso di scrittura, infine istituito nell’ambito delle celebrazioni del decennale del Premio Biblioteche di Roma.

nonsolomozart

Il blog di Rita Charbonnier: scritture, ascolti, visioni

Sull’iniziativa ed ulteriori informazioni, cedo la parola appunto a Non solo Mozart – blog che mi pregio tuttora di seguire con più che profondo interesse -.

Sulla pagina è possibile inoltre reperire la registrazione audio della serata del 31 ottobre scorso e, a parte, l’intenso, stimolante intervento di Rita Charbonnier, che fonde insieme esperienza di vita e di lettura/scrittura.

_________________________

– A Chiara Palazzolo e alla sua scrittura è appunto dedicato, su Nephelai, il commosso Parole e letture per Chiara Palazzolo.

– Rita Charbonnier è attrice e scrittrice di successo. Suoi sono titoli significativi nel panorama librario contemporaneo, quali Le due vite di Elsa (2011), La strana giornata di Alexandre Dumas (2009) e il pluritradotto La sorella di Mozart (2006, ried. 2011; pubblicato in dodici nazioni tra cui gli Stati Uniti).

Il suo sito ufficiale (clicca).
Il suo blog, Non solo Mozart (clicca), è tra quelli assiduamente frequentati dal mio affettuoso ichnèuein; testimonianza tra le più estemporanee ne è uno dei post su Nephelai: Ai compagni di vita ignorati.

et quod sequitur

Maria Amici


Grazie…

disegno del piccolo Enzo Frateili ritraente Pirandello e se stesso - Reperito sul web

disegno del piccolo Enzo Frateili ritraente Pirandello e se stesso – Reperito su web

…Ringrazio tutti coloro che hanno voluto seguire questo esperimento e questo nuvoloso phrontisterion

e coloro che vi si sono imbattuti per caso,

coloro che hanno voluto con me condividere alcune passioni e alcuni studii, stimolandomi e credendo in me e suggerendomi progetti,

Le immagini appartengono ai rispettivi proprietari. Il fotomontaggio è curato da me.

Le immagini appartengono ai rispettivi proprietari. Il fotomontaggio è curato da me.

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e chi è con la sua scrittura vivo nella mia mente, nei miei interessi, nella ricerca, accompagnandomi nel cammino,Pirandello dopo Nobel 12 Dicembre 1934 ringrazia i lettori francesi_2

.

chi ha ritenuto che alcune mie analisi fossero di interesse comune e mi ha onorato di condividere i miei scritti su un portale, quale il prezioso PirandelloWeb, di

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

mia elaborazione di una schermata della home page di PirandelloWeb

grandi spessore e diffusione;

i pochi che posso dire miei amici,
i tanti che conosco
e chi non conosco ma potrei,

chi pensa, con ragione, che stia scivolando nella retorica e chi sa cogliere l’autenticità,

coloro che restano e coloro che vanno.

Luigi Pirandello - disegno di De Chirico - Immagine reperita sul web

Luigi Pirandello – disegno di De Chirico – Immagine reperita su web

A tutti auguro un sereno e culturalmente proficuo 2013!

Maria Amici

Maria Callas interpreta la Medea di P.P. Pasolini (1969) - Immagine reperita su web

Maria Callas interpreta la Medea di P.P. Pasolini (1969) – Immagine reperita su web


L’amor sospeso, di Graziano Versace – invito

Graziano VersaceDa qualche tempo seguo con estremo interesse l’attività letteraria di Graziano Versace, che mi onora del dono della sua amicizia ma in cui soprattutto ho ritrovato, dopo anni, non solo la stessa naturale comunione di un tempo ma che l’amore per la lettura s’era fuso col δαίμων (dàimon) della scrittura.

La mia copia de L'angelo spezzato, di Graziano Versace

La mia copia de L’angelo spezzato, di Graziano Versace

Nel mese scorso ho salutato l’imminente uscita in libreria del suo “I dodici punti”, edito da Leucotea; quasi in  contemporanea, ho avuto il piacere di dedicare forse la ..prima ‘recensione’ su web al suo “L’angelo spezzato”, che ha seguito ancora in novembre “Ladri di locandine” nei tipi delle Edizioni San Paolo, riscuotendo già vivo interesse.

Leopardi ritratto da Morelli - ritenuta l'immagine più fedele del poeta

All’inizio di dicembre,  sul noto  Samgha. I suicidati della società letteraria, viene pubblicato e reso interamente disponibile al pubblico un attesissimo racconto inedito, il vibrante e vertiginoso L’amor sospeso, che ad insolito protagonista assume Giacomo Leopardi: affascinante non meno che scabro e sgradevole.

Samgha si propone quale comunità di lettori che diviene circuito di scrittura e lettura, di “lettori che raccontano i loro incontri con i libri” al di là degli stereotipi, delle tendenze, delle logiche di mercato.

E il racconto inedito di Graziano Versace che ospita, insieme con una breve intervista all’Autore (“uno scrittore fuori dal giro”), in effetti si distacca dagli schemi, per profondità, sensibilità artistica, sapiente attenzione alla competenza storica e letteraria – peraltro Versace è da anni docente di Materie letterarie e latino – e uno stile avvolgente, denso e lieve al tempo stesso.

Un’esperienza in bilico sulla linea indefinita tra proiezione onirica, storia della letteratura, scintilla dell’Arte e dell’Uomo ed empatia, quella de L’amor sospeso, a ricercare le scaturigini della Poesia tra emarginazione e comunione umana, tra lacerazione e mìasma –e nella deturpazione eccezionalità nella vocazione artistica-, tra sofferenza e desiderio, non meno che nel Mistero insondabile che procrastina non solo i tempi ma i termini stessi della risposta, suscitando – ma quali valori – dubbio, domanda, ricerca..

E l’inesausta nostalgia d’Amore..

et quod sequitur
Maria Amici


“L’angelo spezzato”: presentazione a Barcellona

Locandina della presentazione de L'angelo spezzato a BarcellonaUn libro, quello di Graziano Versace, che esprime significati profondi, senza paura di radicarsi in valori fondamentali: in più con estrema delicatezza, con fine e intuitivo rispetto.

Come sa chi abbia seguito il blog, ho avuto il privilegio e la gioia d’essere tra i primissimi lettori di questa opera, recentemente pubblicata:  su Nephelai infatti sono reperibili le recensioni, tra cui quella de L’angelo spezzato – una delle prime ad apparire sul web se non addirittura la prima – e una scheda di presentazione dell’Autore.

La prima pagina de L'angelo spezzato, di Graziano Versace - Foto di Maria Amici

La prima pagina de L’angelo spezzato, di Graziano Versace – Foto di Maria Amici

Graziano Versace non mancherà alla presentazione del suo L’angelo spezzato, venerdì 14 dicembre, alle ore 18.00, alla Biblioteca comunale “Nannino di Giovanni” di Barcellona Pozzo di Gotto (ME): a lui  rinnovo i miei più affettuosi auguri, come uomo e come scrittore, di ricevere le meritate gratificazioni che la sua opera, ormai densa di parecchi titoli notevoli, merita, in un panorama culturale che ne è sicuramente non solo arricchito ma valorizzato.

Maria Amici

La mia copia de L'angelo spezzato, di Graziano Versace - foto di Maria Amici


Personaggi in cerca d’..udienza

La copertina di "Omaggio a Pirandello", a cura di Leonardo SciasciaUna prima lettura della voce Udienza, da “Alfabeto pirandelliano”, di Leonardo Sciascia.

UDIENZA. – «E’ mia vecchia abitudine dare udienza, ogni domenica mattina, ai personaggi delle mie future novelle… Non so perché, di solito accorre a queste mie udienze la gente più scontenta del mondo… Io ascolto tutti con sopportazione… Sopportazione,

scuola elementare Racalmuto con arredi sciasciani

scuola elementare Racalmuto con arredi sciasciani

buona grazia, sì; ma esser gabbato non mi piace. E voglio penetrare in fondo al loro animo con lunga e sottile indagine».

Così, ripreso poi parzialmente da Sciascia, l’esordio della novella “La tragedia di un personaggio” di Luigi Pirandello, pubblicata dapprima (19 ottobre 1911) sul “Corriere della Sera” quindi (nel 1915) ne “La Trappola”, ed. Treves.

(Il testo della novella e un commento si possono leggere anche su questa pagina dell’interessantissimo PirandelloWeb).

La presentazione dei Sei personaggi in cerca d’autore (Compagnia dei Giovani, 1964-1965)

Sarebbe ideale soffermarsi anche su altri aspetti, evocati – come si presentano essi stessi nella mente sulla scena – dai Sei personaggi in cerca d’Autore (1921-1925) – e sugli altri antecedenti dell’opera, tra cui l’omonimo romanzo appena abbozzato, pervenuto in un “foglietto” databile tra il 1910 e il 1912, e i Colloqui coi personaggi del 1915.

Intanto proseguiamo però nella lettura della ‘voce’ del lessico ricostruito da Sciascia (il corsivo sarà mio):

Udienza è la fase dibattimentale di un processo: l’ascoltare, da parte di un giudice, gli imputati, le parti offese, i testimoni, gli avvocati; e ne risulta poi la sentenza. Ma il chiedere udienza, il chiedere ascolto, è anche istanza di giudizio, a chi sta in alto, sui propri bisogni: per vivere, per sopravvivere. Dall’udienza, dall’ascoltare, dal capire – dal sapere ascoltare, dal saper capire – il sentimento popolare aspetta giustizia o misericordia, giustizia e misericordia insieme.

L'allestimento dei "Sei personaggi in cerca d'autore" di Georges Pitóeff, in scena il 10 aprile 1923 alla Comédie des Champs-Elysées di Parigi: l'arrivo col montacarichi di servizio dei Personaggi, vestiti di nero e avvolti da una luce verdastra

L’allestimento dei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Georges Pitóeff, in scena il 10 aprile 1923 alla Comédie des Champs-Elysées di Parigi: l’arrivo col montacarichi di servizio dei Personaggi, vestiti di nero e avvolti da una luce verdastra

Ci sono le udienze dei tribunali e ci sono le udienze della Madonna dell’Udienza, le sentenze giuste dei tribunali e quelle misericordiose della Madonna (particolarmente diffuso in due paesi della provincia di Agrigento, Sambuca e Menfi, il culto della Madonna dell’Udienza: e viene dalla leggenda, dice il Pitrè, «che Maria, ogni anno, dopo la Pasqua, si recava sul Monte Carmelo, ne’ Luoghi Santi per ascoltare i bisogni de’ fedeli»).

Programma teatrale del New Oxford Theatre (Londra) per la rappresentazione dei "Sei personaggi in cerca d'autore", della Compagnia del Teatro d'Arte di Roma, diretta da Luigi Pirandello: 15,16,17 Giugno 1925

Programma teatrale del New Oxford Theatre (Londra) per la rappresentazione dei “Sei personaggi in cerca d’autore”, della Compagnia del Teatro d’Arte di Roma, diretta da Luigi Pirandello: 15,16,17 Giugno 1925

E ci sono le udienze dello scrittore, ogni domenica mattina, «dalle otto alle tredici». Erano, nei paesi, il giorno e le ore delle udienze della cosidetta Conciliazione, in cui il giudice di nomina, non di professione, risolveva le piccole controversie.

Quel giorno e quelle ore Pirandello, forse inavvertitamente balenandogli la parola «conciliazione», e il senso, li adotta per dare udienza ai suoi personaggi: per conciliarli, nell’arte, a se stessi: con giustizia spietata e insieme con grande misericordia.

et quod sequitur
Maria Amici

Pirandello chiamato alla ribalta dopo la rappresentazione di “Sei personaggi in cerca d’autore”, 1925 o 1926 - Foto in pubblico dominio, L.633:1941

1925 o 1926: Pirandello chiamato a ricevere gli applausi del pubblico come autore e regista dopo la rappresentazione dei “Sei personaggi in cerca d’autore” da parte della compagnia del Teatro d’Arte, con Lamberto Picasso (il Padre), Marta Abba (la Figliastra) e Gino Cervi (il Figlio): all’Odescalchi di Roma -la prima è il 18 maggio 1925-, oppure al Politeama di Como, dal 30 settembre al 9 ottobre 1925 o dall’11 al 20 maggio 1926 – This photograph is in the public domain in Italy, L.633/1941.
Un sentito ringraziamento a Salvatore Sottile per aver individuato, come me, Marta Abba, e, a differenza di me che non riuscii, Lamberto Picasso.


un Gran Me e un piccolo me: c’è qualcuno che sta vivendo la mia vita

Luigi Pirandello, professore di Estetica

Luigi Pirandello, professore di Estetica

“In me son quasi due persone:
Tu già ne conosci una;
l’altra, neppure la conosco bene io stesso.

Voglio dire, ch’io conto d’un gran me e di un piccolo me:
questi due signori sono quasi sempre in guerra tra di loro:
l’uno è spesso all’altro sommamente antipatico.

Il primo è taciturno e assorto continuamente,
il secondo parla facilmente, scherza e non è alieno dal ridere e dal far ridere.

Io sono perpetuamente diviso tra queste due persone.
Ora impera l’una, ora l’altra. Io tengo naturalmente moltissimo di più alla prima,
voglio dire al mio gran me; mi adatto e compatisco la seconda, che è in fondo un essere come tutti gli altri, coi suoi pregi comuni e coi comuni difetti.

Luigi Pirandello e Antonietta nella casa in via Sistina, Roma - immagine in pubblico dominio in Italia

Luigi Pirandello e Antonietta nella casa in via Sistina, Roma

Quale dei due amerai di più,

Antonietta mia?

In questo consisterà
in gran parte
il segreto della nostra felicità„

Dalla lettera di Luigi Pirandello alla fidanzata, Antonietta Portulano,
del 17 gennaio 1894

.

.

Il 2 novembre 1895, Pirandello pubblicherà sulla rivista “La Tavola rotonda” la prima parte dei Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me – seguitando poi altrove sino al 1906 -.

(Qui è reperibile il testo dei Dialoghi)

La frase del titolo del post

“c’è qualcuno che sta vivendo la mia vita. Io non ne so nulla„

è tratta da uno dei Taccuini di Luigi Pirandello.

et quod sequitur

Maria Amici

Pirandello, foto di famiglia con moglie e bambini piccoli (Lietta, Fausto, Stefano seduto a terra)

Pirandello, foto di famiglia con moglie e bambini piccoli (Lietta, Fausto, Stefano seduto a terra)


Emeroteca Maurolico Messina

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a cura di Giovanni Pistolato

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aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

Andrea Amici

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